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Tappa

6

Sabato 14
Marzo 2026

188 km
Dislivello 3900 mt

Tudor Partenza tra

G ::

San Severino Marche -

Camerino

altimetria

planimetria

info tecniche

Tappa molto mossa, dura e con numerose salite, si inizia a circa metà percorso la salita del Sassotetto (Valico di Santa Maria Maddalena). Si raggiunge quindi Camerino salendo dal versante Est della città per entrare nel circuito finale di 29.1 km da percorrere due volte. Circuito molto duro costituito da una serie di saliscendi su Crispiero che, dopo il giro di boa a Castelraimondo, inizia a salire lentamente fino agli ultimi 3 km del Muro della Madonna delle Carceri con pendenze fino al 18%. Al termine della terza scalata è posto l’arrivo in centro città.
 
Ultimi km
Gli ultimi km sono costituiti dal Muro della Madonna delle Carceri già affrontato due volte in precedenza senza passare sotto l’arrivo deviando circa 250 m prima. Salita molto ripida con punte fino al 20% nella prima e ultima parte. A 350 m dall’arrivo si entra nel tratto in lastricato che termina sotto il traguardo dove le pendenze diminuiscono leggermente. Rettilineo finale su fondo lastricato.

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info turistiche

Città di:

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San Severino Marche

Panoramica

San Severino Marche si trova nell’entroterra della provincia di Macerata, lungo la valle del fiume Potenza. È conosciuta per il suo ampio centro storico e per la scenografica Piazza del Popolo, una delle più grandi delle Marche. La città conserva numerose chiese e palazzi storici che riflettono la sua lunga storia. Il territorio circostante è caratterizzato da un paesaggio collinare armonioso, che contribuisce all’identità culturale e naturale della città.

Gastronomia

1. Vincisgrassi: Piatto d’eccellenza della cucina Maceratese emblema di quella Marchigiana è una pasta realizzata con 7 strati di sfoglia intervallati da strati di ragù e besciamella. Nella ricetta alla maceratese sono presenti anche le rigaglie di pollo.

 

2. Porchetta: San Severino Marche vanta una tradizione secolare; viene preparata con finocchietto selvatico e cotta rigorosamente in forno a legna.

 

3. Ceca è una tipica frittella che si può gustare sia dolce che salata in abbinamento a zucchero o nutello ma anche insaccati

 

4. Ciauscolo: Il re dei salumi marchigiani, un salame spalmabile IGP dal gusto saporito e profumato.

 

5. Gnocchi con la papera: Piatto tipico delle feste con un condimento di oca (papera) a lenta cottura.

 

6. Cargiù: il classico raviolo ma più grande nelle dimensioni e più ricco di una ricotta che solo qui sanno fare. Spesso abbinato a un bel ragù

 

7. Coniglio in porchetta: Ripieno di erbe aromatiche e fegatini, una specialità della domenica.

 

8. Pizza di Pasqua (al formaggio): Un lievitato alto e sapido, perfetto per accompagnare i salumi locali.

Vini e Bevande

1. I Terreni di San Severino: la Doc del territorio è una delle più piccole Doc d’Italia;

 

2. Vini Fattoria Colmone: nel 2021 I vini settempedani delle cantine Fattoria Colmone della Marca dal cuore del sisma sono finiti al tavolo del G20 che ha riunito, a Roma, i grandi della terra, tra cui capi di Stato e di Governo ma anche rappresentanti di alcuni Paesi invitati e quelli delle principali organizzazioni internazionali. Agli speciali commensali è stato servito un prezioso nettare, il “1,618” in edizione limitata;

 

3. Vernaccia di Serrapetrona DOC: La versione ferma (non spumantizzata) della Vernaccia Nera, intensa e speziata;

 

4. Serrapetrona Docg: sebbene prodotto in un Comuni limitrofo come la Vernaccia è di “casa” a San Severino con produzioni anche locali.

Punti di interesse

1. Piazza del Popolo: Una delle piazze più belle e caratteristiche d’Italia, famosa per la sua insolita forma a ellisse allungata e circondata da eleganti portici.

 

2. Castello al Monte: Il nucleo antico della città (San Severino Vecchia) situato sulla sommità del monte Nero, dove svetta la Torre degli Smeducci (simbolo cittadino) e il Duomo Vecchio.

 

3. MARec Museo dell’Arte Recuperata: Custodisce capolavori assoluti provenienti dalle chiese dell’Arcidiocesi danneggiate dal sisma. Oltre alle opere esposte in 13 sale si può ammirare anche la celebre Madonna della Pace del Pinturicchio.

 

4. Chiesa di San Lorenzo in Doliolo: Una delle più antiche della città, sorta su un tempio romano; vanta una cripta affascinante con affreschi del XV secolo opera dei Salimbeni.

 

5. Santuario della Madonna del Lumi: Un gioiello architettonico che fonde stili diversi, meta di pellegrinaggi e luogo di profonda devozione.

 

6. Area Archeologica di Septempeda: Resti dell’antica città romana, dove sono visibili le mura, le porte e le terme.

 

7. Teatro Feronia: Un elegante teatro storico, vero tempio della cultura cittadina, con un interno decorato in stile neoclassico.

 

8. Museo Archeologico Giuseppe Moretti: Fondamentale per comprendere le radici picene e romane del territorio settempedano.

 

9. Eremo di Sant’Eustachio in Domora: Immerso nella natura della Valle dei Grilli, è un luogo suggestivo scavato nella roccia, perfetto per chi ama il trekking.

 

10. Borgo storico di Elcito: considerato il “Piccolo Tibet delle Marche” è un luogo dal grande fascino che sorge su uno sperone di roccia

Camerino

Panoramica

Camerino si trova nelle Marche, al centro di una zona montana incontaminata. Le bellezze architettoniche, l’antica Università degli Studi fondata nel 1336, il culto della Santa Camilla Battista Varano e la presenza fin dal 1528 dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, le tradizioni culturali (qui è nata la più significativa scuola pittorica delle Marche), gli impianti sportivi all’avanguardia in un contesto ambientale intatto e le bontà della cucina rendono Camerino (Bandiera Arancione del TCI dal 2009) una meta di singolare attrattiva.
Appuntamenti gastronomici, convegni con personalità, eventi sportivi, teatrali e musicali di rilievo internazionale animano la città tutti i giorni, tutto l’anno. La città offre ai visitatori un’ampia scelta di strutture ricettive e per gli amanti del plein air un attrezzato Camper service (Bandiera Gialla A.C.T. Italia).
Camerino è stata gravemente danneggiata dal sisma del 2016, ma non per questo ha perso il suo fascino e la sua vocazione turistica.

Gastronomia

Il Torrone Francucci, fatto di frutta secca, miele, zucchero, albume, acqua e aromi naturali, è Guinness World Records 2007. Il 6 gennaio si celebra la festa di questa eccellenza del Made in Italy.

 

I vincisgrassi uniscono la sfoglia all’uovo e un ricco sugo di carne in un piatto dal sapore intenso e avvolgente, simbolo della tradizione marchigiana e della cucina di un tempo.

 

La pizza di Pasqua è il dolce tipico della festività. A lievitazione lunga, profuma di estratti preziosi della tradizione che la rendono piacevole al palato e vanto delle massaie.

 

Il ciauscolo, tipico salume spalmabile della tradizione, è il prodotto più ricercato per bontà e riporta alla mente la “pista” del maiale fatta in casa.

 

La Pasta di Camerino, ruvida e porosa come fatta in casa, è prodotta con metodi artigianali. Dalla famiglia Maccari, qualità e filiera trasparente.

 

Camerino “Città del Miele” vanta circa 45 apicoltori che producono artigianalmente questa eccellenza che unisce bontà e proprietà benefiche.

Vini e Bevande

C&E Italian Distillery nasce dall’idea di Riccardo ed Edoardo di valorizzare le colline camerti con un prodotto artigianale, autoctono e contemporaneo. Il loro gin è frutto dell’equilibrio tra uomo, materie prime di qualità e impianto di distillazione, creando piccoli lotti caratterizzati da eccellenza e personalità: poche bottiglie, grande qualità. A Camerino opera anche il Liquorificio Carsetti, fondato nel 1948 da Gino Carsetti. Trasformato in azienda familiare dai Corridoni, oggi produce liquori tradizionali tra i quali l’Alchermes, ingrediente iconico per dolci e pasticceria.

Punti di interesse

Rocca Varano, simbolo del territorio e imponente fortilizio del XIII secolo, è tra i monumenti più rilevanti. Roccaforte a cui è legata la storia della signoria Da Varano, una delle famiglie più longeve dell’Italia fra Medioevo e Rinascimento, rappresenta il fulcro di un sistema difensivo di castelli, rocche e torri di avvistamento. L’Amministrazione comunale sta realizzando un intervento di ristrutturazione della struttura e nei primi mesi dell’autunno sarà nuovamente visitabile.

 

La Rocca Borgesca fu eretta nel 1503 per volontà di Cesare Borgia, su progetto di Ludovico Clodio, per controllare la città dal versante sud-ovest. I torrioni cilindrici e il mastio sono esempi di architettura militare rinascimentale. All’interno restano parti del convento di San Pietro in Muralto. Nel punto più alto si trova il Belvedere dedicato a Maria Grazia Capulli, giornalista del TG2 Rai nata a Camerino e prematuramente scomparsa nel 2015.

 

La Basilica di San Venanzio martire, eretta nel XII secolo su area di chiesa paleocristiana, è dedicata al patrono attorno a cui ruota la rievocazione storica di maggio della Corsa alla Spada e Palio. Del complesso antico restano la facciata dei secoli XIV-XV e l’abside con cripta che conserva l’urna argentea e l’arca del santo. Notevoli il portale trecentesco e le sculture della lunetta. All’interno, statua argentea del santo (1764), pala del Turchi, belle sacrestie e museo dell’opera.

 

Il Monastero di Santa Chiara ha oggi una sede provvisoria in legno, dopo che il sisma ha reso inagibile l’antico complesso legato ai Da Varano. Fu Giovanni Varano, nonno di Camilla, il quale, durante i lavori di ristrutturazione delle mura cittadine, pose a custodia delle porte della città alcune comunità religiose. In chiesa è custodito il corpo di Camilla Battista Varano, morta nel 1524 e canonizzata da Benedetto XVI nel 2010, con il volto ricostruito da studi scientifici.

 

Il Convento di Renacavata immerso nel verde della campagna, primo insediamento al mondo dell’ordine dei Frati Minori Cappuccini nato qui nel 1528. La chiesa fu eretta nel 1530 per volontà della duchessa Caterina Cybo su un precedente eremo abbandonato. Il Museo raccoglie oggetti concernenti la storia dell’ordine che da qui si estese ben presto in tutta Italia e successivamente in tutto il mondo. Nel 2028 ricorre il 500° dalla fondazione.

 

Il Museo Diocesano Giacomo Boccanera si trova nel rinnovato Palazzo Arcivescovile e offre un percorso chiaro e coinvolgente, che guida il visitatore attraverso le principali espressioni artistiche dell’arcidiocesi: pittura, scultura, oreficeria e arti liturgiche e unisce le origini medievali della devozione popolare alla raffinatezza barocca raccontando storia della città attraverso la bellezza. Un viaggio dal Medioevo al Barocco che valorizza il patrimonio spirituale e artistico di Camerino.

 

Piazza Cavour rappresenta il cuore della città con al centro la Statua di Sisto V, opera di Tiburzio Vergelli del 1587. Vi si affacciano il Palazzo Ducale, il Palazzo Arcivescovile e la Cattedrale. Poco distante si trova il Palazzo Bongiovanni. Attraverso esso si accede al Teatro Filippo Marchetti, gioiello architettonico della metà del ‘800.

 

L’Orto Botanico “Carmela Cortini” fu istituito nel 1828 da Vincenzo Ottaviani. Esteso per circa un ettaro, si trova 27 metri sotto il piano cittadino, con accesso dalla base delle mura. La parte in pendio è caratterizzata dalla presenza di grandi alberi. Nella parte pianeggiante del giardino sono coltivate numerose specie erbacee e arbustive Un vasto settore è destinato alla coltivazione di piante medicinali. E’ presente l’opera dello scultore Gino Marotta dal titolo “Universo vegetale”

 

L’Istituto Comprensivo “Ugo Betti” è un polo scolastico all’avanguardia, tra le prime scuole aperte dopo il terremoto dalla Struttura commissariale per la ricostruzione post-sisma 2016, ospita circa 500 alunne e alunni della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Grazie anche alla collaborazione della Andrea Bocelli Foundation, offre un servizio educativo unico e di eccellenza nell’intera Regione Marche.

 

A Camerino l’antico dialoga con l’innovazione dell’Accademia della Musica “Franco Corelli”, donata dall’Andrea Bocelli Foundation. Su due livelli per un totale di 700 mq, richiama nelle aperture le “chiavi” degli strumenti a fiato. Dieci aule e l’auditorium uniscono armonia degli spazi e luminosità cromatica. Sede dall’Associazione Adesso Musica permette ad oltre 250 ragazze e ragazzi di seguire le lezioni dell’Istituto Musicale Nelio Biondi.

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