Panoramica
Protetto dalla maestosità del Monte Velino e circondato dalla natura troviamo il paese di Magliano dei Marsi, la cui bellezza a dispetto delle alterne vicende storiche e naturali ci racconta della forza e della tenace resilienza dei suoi antichi abitanti.
Il Comune di Magliano dei Marsi, con le sue frazioni di Marano e Rosciolo,conta circa quattromila abitanti.
Il documento più antico che riporta il nome del paese è del 1250 quando, in un registro delle rendite della chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta, troviamo un esplicito riferimento ad una chiesa di Santa Maria sita in Magliano. Prima di allora l’agglomerato urbano di Magliano non era castello a sé perchè soggetto al più grande centro di Carce, il cui nome all’interno di documenti ufficiali inizia a diradarsi sul finire del XV secolo, per lasciare poi definitivamente spazio a quello di Magliano. Nel XVI secolo l’antica parrocchia di San Martino in Carce, venne sostituita dalla struttura religiosa di Santa Lucia in Magliano.
Il XVIII secolo rappresenta un momento estremamente favorevole per lo sviluppo del paese, la cui popolazione nel giro di mezzo secolo raddoppiò di numero.
Magliano venne coinvolto anche nelle vicende risorgimentali, dopo aver votato a favore dei Savoia e dell’unità d’Italia il paese rischiò, la notte tra il 19 ed il 20 ottobre 1860, l’assedio ed il conseguente saccheggio da parte dell’esercito francese guidato dal generale La Grange,inviato dai Borboni. La tradizione vuole che Magliano sia stato risparmiato dalla distruzione grazie all’intercessione miracolosa dei santi soldati Giovanni e Paolo,protettori del paese insieme a Santa Lucia. Ancora oggi, a ricordo dell’intervento miracoloso, ogni anno il 20 ottobre la popolazione si raccoglie in processione, ed attraverso una rievocazione storica rivive i drammatici momenti vissuti nel passato.
Il terremoto del 1904 ed ancor di più quello del 13 gennaio 1915, colpirono duramente il comune, all’indomani dell’evento sismico del ’15 il paese era ridotto ad un cumulo di macerie, con un totale di 621 vittime.
Della chiesa parrocchiale non era rimasto praticamente nulla, unico sopravvissuto il campanile dell’edificio realizzato nel 1880 su disegno di Tommaso Di Lorenzo. Nonostante le successive difficoltà, legate all’ingresso dell’Italia nel primo conflitto mondiale, i maglianesi hanno saputo ricostruire il loro paese, solo ventidue anni dopo il sisma, la chiesa di Santa Lucia simbolo non solo di fede ma anche di rinascita collettiva, la notte di Natale del 1937 tornò ad essere officiata.