Chiusura
Vedi tutti
Loading...
Salva le date delle tue corse preferite Sincronizza il calendario
Img canvas
Tappa

7

Domenica 15
Marzo 2026

142 km
Dislivello 1100 mt

Tudor Partenza tra

G ::

Civitanova Marche -

San Benedetto del Tronto

altimetria

planimetria

info tecniche

A relatively straightforward opening phase followed by an entirely flat final 80 km. The race starts along the Adriatic coast before heading inland up the Aso valley from Pedaso to climb to Montefiore d’Aso. After a short descent, the final gentle climb to Ripatransone is tackled. A long descent leads to Grottammare before entering a 15 km finishing circuit to be covered five times. The circuit is mainly on wide, straight, well-paved roads.
 
Final kilometers
The final 3 km run along broad, mostly straight roads, with a few sweeping bends in the first section. A final double bend comes around 1 km from the finish. The carriageway is 8 meters wide, on tarmac.

partenza / arrivo

ultimi km

crono tabella

Strava Route

  • altimetria
  • planimetria
  • info tecniche
  • partenza / arrivo
  • ultimi km
  • crono tabella
  • Strava Route
Salva le date delle tue corse preferite e ricevi tutte le informazioni sulle gare

info turistiche

Città di:

partenza
arrivo

Civitanova Marche

Panoramica

Situata sul versante adriatico, Civitanova Marche è la città più grande della costa maceratese e la più popolosa della provincia (42.523 abitanti). Presenta due “anime”: un borgo storico medievale racchiuso tra le mura collinari, a 155 metri sul livello del mare, e un sistema più moderno sviluppatosi intorno al porto e all’antico quartiere dei pescatori, oggi centro urbano principale.
L’antico borgo della Città Alta rappresenta il cuore culturale dove si trovano i principali beni di interesse storico, oltre alla Pinacoteca Civica e al Museo della Grafica e del Cartellone. L’area portuale, invece, ospita il contemporaneo Museo di Arte Urbana che conta oltre 100 murales, tutti opera di giovani e rinomati street-artist.
Rappresenta un centro di rilievo nella regione Marche sotto il profilo portuale, balneare e turistico-culturale, nonché per quanto riguarda la produzione artigianale nel settore calzaturiero e degli accessori. È un centro dinamico, servito, strategico, economicamente attivo, ricco di appuntamenti, iniziative ed eventi, che ha compreso il proprio potenziale e ha quindi intrapreso un percorso di rafforzamento a tutto tondo delle politiche di accoglienza e valorizzazione con interventi e premi in materia di ambiente, mobilità sostenibile e accessibilità.

Gastronomia

I FURBI CON L’ABBITI 

“Li furbi co l’abbiti” è un piatto tipico civitanovese: piccoli polpi con bietole, ricetta semplice della tradizione marinara. Simbolo del legame tra mare e terra e della cucina popolare locale

 

BRODETTO ALLA CIVITANOVESE

Piatto simbolo dell’Adriatico, nato dalla cucina dei pescatori. Un mix di pesci come scorfano e rana pescatrice, con seppie, crostacei e molluschi: mare, gusto e tradizione.

 

SARDONI SCOTTADITO

Gli scottadito sono un piatto povero tipico della costa marchigiana. Semplici e saporiti, si gustano caldissimi, appena tolti dalla griglia: tanto buoni da scottare le dita.

Vini

RIBONA COLLI MACERATESI DOC

Prodotto con uve Ribona, vitigno autoctono del Maceratese, è un vino fresco e sapido. I profumi intensi sono esaltati dalla crio-macerazione prima della fermentazione.

Punti di interesse

VECCHIA PESCHERIA

Uno degli angoli più autentici di Civitanova Marche. Costruita dopo la Prima Guerra Mondiale, la struttura è un elegante esempio di architettura liberty, riconoscibile dagli acroteri a forma di delfino che adornano il tetto. Oggi è un mercato vivo, punto di riferimento per pesce fresco e prodotti locali. In estate la piazza si anima con feste e sapori di mare. Di fronte, il monumento alla Resistenza di Wladimiro Tulli unisce arte e memoria.

 

FOTOTECA COMUNALE

Nata nel 1983 dall’impegno di fotoamatori civitanovesi, la Fototeca Comunale è oggi un punto di riferimento culturale. Dal 2004 ha sede in Piazza XX Settembre e custodisce oltre 100.000 immagini tra stampe e negativi, raccontando la storia della città e della fotografia italiana, dal Neorealismo ai linguaggi contemporanei. Non solo archivio, ma laboratorio culturale che promuove mostre, eventi e progetti di digitalizzazione.

 

PINACOTECA CIVICA MORETTI

Nel cuore di Civitanova Alta, nella casa natale di Annibal Caro, si trova la Pinacoteca Civica “Marco Moretti”, fondata nel 1972 grazie alla donazione di Luciano Moretti. Custodisce opere del Novecento, da Morandi a De Chirico, con una sezione dedicata a Ciarrocchi. Non solo museo, ma centro culturale vivo, con mostre, attività educative e collaborazioni con scuole e università.

 

FARO VERDE

All’estremità del Molo Nord, il Faro Verde è uno dei simboli più amati di Civitanova Marche. Piccolo ma iconico, regala una vista suggestiva sul Monte Conero e sulla costa marchigiana. Al tramonto diventa luogo romantico, tra riflessi sul mare e luci del porto. La passeggiata lungo il molo è rilassante e perfetta per vivere l’anima autentica della città e scattare foto indimenticabili.

 

MUSEO MAGMA

Nel cuore della Città Alta sorge il MAGMA – Museo Archivio Grafica Manifesto, inaugurato nel 2020 grazie alla donazione di oltre 20.000 opere di Enrico Lattanzi e Cartacanta. È un polo dedicato al graphic design e alla comunicazione visiva, con manifesti di grandi maestri del Novecento. Organizza mostre, eventi e promuove ricerca e digitalizzazione, collaborando con scuole e università.

 

BORGO MARINARO

Tra via Conchiglia, via Nave, via Lido e via Carena si snoda un borgo dal fascino antico, dove il tempo sembra fermo. Le casette settecentesche dei pescatori, semplici e funzionali, conservano l’anima originaria. Oggi alcune ospitano ristoranti, botteghe e alloggi, altre restano intatte, memoria autentica della storia marinara di Civitanova.

 

MERCATO ITTICO

Nel cuore del porto di Civitanova Marche, il Mercato Ittico è il simbolo della tradizione marinara. Qui, tra reti e salsedine, ogni notte il mare incontra la città. Dal martedì al venerdì, alle 3:30, si rinnova l’asta del pescato, rito antico e vitale. Non solo mercato, ma luogo di storie e relazioni, arricchito dai murales del progetto Vedo a Colori.

 

PALAZZO SFORZA

Affacciato su Piazza XX Settembre, Palazzo Sforza-Cesarini è oggi sede del Municipio di Civitanova Marche. Sorto sui resti di un’antica fortezza contro i pirati, fu costruito nel 1862 dal duca Lorenzo Sforza. Esempio di eleganza tardo-neoclassica in cotto, divenne Comune nel 1919. Restaurato nel 1999, resta simbolo della storia cittadina, dal feudo alla vita amministrativa.

 

PORTA MARINA

Porta Marina è una delle quattro antiche porte di Civitanova Alta. Costruita nel XV secolo per volere di Francesco Sforza, in laterizio e stile ghibellino, conserva il doppio arco ogivale e la torre per le vedette. Restaurata nel 2016, si affaccia sull’Adriatico offrendo uno scorcio iconico. Un cipresso centenario tra i merli è divenuto simbolo di forza e identità cittadina.

 

MURALES VEDO A COLORI

Civitanova Marche è un museo a cielo aperto. Lungo molo est e sud, tra reti e cantieri, i murales trasformano il porto in un percorso artistico unico. Con il progetto “Vedo a Colori”, ideato da Giulio Vesprini dal 2009, oltre 100 artisti hanno dipinto più di 3.000 mq, rigenerando l’area portuale. Un’esplosione di creatività che racconta l’anima marinara e contemporanea della città.

 

San Benedetto del Tronto

Panoramica

San Benedetto del Tronto è il comune litoraneo più meridionale delle Marche. Chiamata anche Riviera delle Palme, dicitura poi estesa anche alle località limitrofe della costa, richiama visitatori da ogni parte d’Italia e d’Europa. E’ una delle principali località turistiche delle Marche, grazie alle ampie spiagge sabbiose, alcune delle quali vantano i riconoscimento Bandiera Blu, incorniciate nell’affascinante sfondo delle palme e degli oleandri, in grado di evocare meravigliosi scenari esotici.

Il Lungomare è caratterizzato da ben 8 mila palme di varie specie e da numerose zone relax, giochi per bambini e giardini tematici, le oasi: giardino arido, giardino umido, giardino delle palme, giardino delle rose, giardino della macchia mediterranea. I materiali e le architetture seguono la vocazione del lungomare, in modo da apparire veri e propri spazi naturali ove sostare per ammirare il panorama, o per l’accesso diretto alla spiaggia.

Gastronomia

Il piatto tipico di San Benedetto del Tronto è il brodetto alla sambenedettese, una zuppa di pesce con l’aggiunta di peperoni e aceto. In una pentola con dell’olio extra vergine d’oliva, si fanno inbiondire delle cipolle ed un pezzetto di peperoncino per poi aggiungervi le seppie, calamari e del vino bianco, poi dei pomodori verdi, tagliati grossi e pezzi di peperone verde e rosso, i quali in particolare contraddistinguono questa ricetta dalle numerose altre varianti marchigiane. Quindi è la volta del pesce: immancabili nella ricetta sambenedettese sono palombo, rospo, mazzoline, scorfano, razza e canocchie. Si fa cuocere il tutto a fuoco lento, con la pentola coperta per alcuni minuti e, prima di servire, si aggiunge del buon aceto di vino bianco. Ideale è servirlo accompagnato a pane abbrustolito.

Specialità unica al mondo è la famosa Oliva Ascolana del Piceno DOP, che si presenta con forma leggermente allungata di colore uniforme, dal verde al giallo paglierino: è croccante, di facile digestione e di gran lunga la miglior oliva verde da tavola del mondo. Gode di illustri preferenze e testimonianze che ne decantano la bontà in salamoia (Plinio), o di citazioni più recenti legate a Papa Sisto V, Garibaldi, Rossini, Puccini. Riconosciute DOP nel 2005, queste tipiche olive sono l’ingrediente principale con cui si prepara la ricetta delle Olive Ascolane: ripiene con una gustosa farcitura a base di carne e poi fritte, sono ottime come antipasto,  o all’aperitivo, servite  sia calde che fredde. Vero imbolo dello Street food, possono essere gustate tranquillamente anche a passeggio. La ricetta attuale ha origine nel XIX secolo, quale specialità diffusa tra le famiglie agiate.

Bevande

Numerosi sono i vini prodotti nel ricco entroterra circostante, da accompagnare alle squisitezze della riviera. Un vino agile e non banale, ricco di profumi freschi di ginestra è la Passerina di Offida DOCG, che si accosta molto bene a primi piatti leggeri e a zuppe, oltre che a piatti a base di pesce. Vino ottenuto da uve esclusivamente di vitigno Passerina, autoctone delle Marche, si presenta con un bel colore giallo paglierino tenue. I profumi sono tipici della frutta tropicale e mela verde, mentre quelli floreali rimandano all’acacia e alla ginestra. E’ un vino da degustare possibilmente giovane, per apprezzarne tutta la freschezza e versatilità negli accostamenti.

Nelle tonalità del fiore di coriandolo, il Pecorino di Offida DOCG è prodotto nelle colline che circondano Ascoli Piceno e si abbina alla perfezione a piatti a base di pesce, molluschi e crostacei. E’ perfetto anche con carni bianche e formaggi di media stagionatura. Ha un bel colore giallo dorato, con lievi riflessi verdolini e interessanti note balsamiche di erbe aromatiche e di frutta gialla matura e agrumi, che si sprigionano appena accostato al naso. Il risultato è un gusto intenso e persistente, fresco e bilanciatamente sapido.

Tra i rossi, immancabile è il Rosso Piceno DOC Superiore, che rimanda agli aromi della viola. Si abbina perfettamente a carni arrosto, a piatti di moderata piccantezza e, ovviamente, a formaggi importanti dal gusto deciso. E’ prodotto in particolare dai vitigni di Montepulciano e Sangiovese e si caratterizza per un bel colore rosso rubino vivace con leggere venature violacee. Si presenta all’olfatto con interesanti note di spezie dolci e frutta rossa, profumi e aromi che si ritrovano agevolmente in bocca con ampiezza ed eleganza.

Punti di interesse

San Benedetto del Tronto è da sempre strettamente legata al mare e alla tradizione della marineria. Il Polo Museale del Mare comprende il Museo della civiltà marinara delle Marche, il Museo delle Anfore, il Museo Ittico e l’Antiquarium Truentinum. La Pinacoteca del mare, inaugurata nell’aprile del 2009, anche se collocata nel cuore del vecchio abitato, è parte integrante del polo museale dedicato al mare allestito al Mercato Ittico. Interessante è il MAM, Museo d’Arte sul Mare, un museo permanente all’aperto, che si sviluppa lungo tutto il molo sud e ospita ben 145 opere d’arte, delle quali 135 sculture e 10 grandi murali.

La città presenta un nucleo antico, il paese alto, ai piedi del quale si sviluppa la marina, il borgo peschereccio sviluppatosi a partire dal Settecento. Il borgo antico è caratterizzato dalla trecentesca esagonale Torre dei Gualtieri. Il torrione, che attraverso il suo orologio scandisce le ore della giornata, è il simbolo della città. Tra i siti di maggiore attrazione turistica si ricordano il Santuario della Madonna del Santissimo Sacramento, la Cattedrale di Santa Maria della Marina, la Chiesa di San Giuseppe, il Vescovado, il Teatro Comunale Concordia e il Faro 

Il Lungomare è costeggiato da lussureggianti giardini, una pineta, campi da tennis, una pista di pattinaggio e un edificio, la Palazzina Azzurra, storico locale della città, sulla foce del torrente Albula. Ciò che rende le spiagge di San Benedetto del Tronto a misura di bambino sono la sabbia fine, adatta alla costruzione di castelli e a scavare buche, e i fondali bassi particolarmente indicati per immergersi con i braccioli o sopra un canottino. Da segnalare poi è il Giardino Zio Marcello, situato di fronte alla spiaggia libera, una vasta area verde dotata di giochi per bambini. Un’ampia pista ciclabile costeggia ininterrottamente la spiaggia e prosegue senza interruzioni per oltre 15 km, fino a Cupra Marittima. A sud, la pista arriva fino all’altezza di via del Mare a Porto d’Ascoli. La cittadina ha anche un bel porto turistico, un porto peschereccio e un mercato del pesce all’ingrosso tra i più importanti d’Italia.

A nord della foce del fiume Tronto è situata la Riserva Naturale Sentina, che si caratterizza, oltre che per la migrazione dell’avifauna, per un tratto di spiaggia sabbiosa con retroterra non edificato.

Tra gli eventi più significativi ci sono la mostra-mercato L’Antico e le Palme, che attira antiquari e collezionisti italiani ed esteri; la Festa della Madonna della Marina l’ultima domenica di luglio, che consiste in una processione in mare con i pescherecci; il Premio Libero Bizzarri, uno dei concorsi più rinomati nel campo del cinema documentario a livello nazionale, e Anghiò, il Festival Internazionale del Pesce Azzurro.

 

Seguici
sui social
# TirrenoAdriatico
top sponsor
official partners
institutional partners
official suppliers