Gastronomia
1) “Tajulin sa la fava alla mondolfese” – Piatto tipico della Regione Marche
“tajulin sa la fava” nascono nel popoloso quartiere di San Sebastiano grazie al lavoro di instancabili volontari che hanno voluto recuperare la tradizione di un piatto povero costituito da pasta realizzata con farina di grano e farina di fava e servita durante l’omonima sagra con sugo rosso o in brodo.
2) “Sugo con tonno alla mondolfese” – Piatto tipico della Regione Marche
A Mondolfo l’intenso profumo del “sugo con tonno” (“il sug sal tonn e alic” in dialetto) annuncia la primavera durante la storica sagra della “Spaghettata”. È un sugo rosso a base di tonno e alici, arricchito da spezie ed erbe particolari da rendere il sugo inimitabile.
3) Garagoi
Gustosi molluschi cucinati con sugo di pomodoro, aglio ed erbe aromatiche (finocchio selvatico, mentuccia e peperoncino), cotti lentamente per oltre due ore, sono tutti da succhiare per gustare a pieno il sapore del mare intenso che conservano. Questo piatto, tipico della tradizione marinara marottese, può essere gustato in occasione della ormai decennale “Sagra dei “Garagoi” che si svolge ogni anno in primavera sul lungomare.
4) Dolcetti di Sant’Anna
Sono legati a una tradizione antichissima che unisce gastronomia e spiritualità. La tradizione vuole proprio che la ricetta originale sia nata tra le mura del Monastero di sant’Anna, ad opera delle Monache Benedettine che preparavano questi squisiti dolcetti dai pochi ingredienti (farina, uova, zucchero e un pizzico di anice) a forma di animali.
Questi piatti sono tradizionalmente accompagnati dai vini del territorio, il “Sangiovese dei Colli Pesaresi” e il “Bianchello del Metauro”.
Punti di interesse
1) Bastione S. Anna
Il Bastione S. Anna è una possente fortificazione rinascimentale recentemente recuperata che affaccia i suggestivi locali ipogei sul “giardino martiniano” in cui fa da cornice una sequenza di arcate destinate a limonai. Sul tessuto murario esterno sono ancora visibili le bocche da fuoco delle troniere ma è nei locali sotterranei che si può ammirare l’impianto militare della costruzione grazie anche ad un allestimento appositamente creato per accogliere “Terre martiniane” di cui Mondolfo è capofila.
2) Complesso S. Agostino
Il Complesso S. Agostino è costituito dall’ex Convento agostiniano e dalla Chiesa Monumentale di S. Maria del Soccorso, risalente alla metà del XVI secolo, ad aula unica e adorna di splendidi altari con tele dei principali pittori del Seicento marchigiano tra i quali Tiarini, Guerrieri, Ridolfi e Ceccarini. Nei locali che furono un tempo di servizio ai frati, trova sede il Museo Civico con testimonianze dal territorio dall’epoca picena al primo Novecento.
3) Abbazia S. Gervasio
L’Abbazia di San Gervasio di Bulgaria, dichiarata monumento nazionale nel 1927, è il monumento religioso più importante del territorio. Si presenta con le forme di una chiesa basilicare medievale a tre navate, riadattate nel corso del tempo, ma l’elemento architettonico di maggior rilievo è la cripta circolare con colonna romana centrale portante che conserva un prezioso sarcofago in stile ravennate del VI sec. d. C. che risulta essere il più grande delle Marche.
4) Santuario Madonna delle Grotte
Il santuario della Madonna delle Grotte fu voluto per devozione nel 1682. Le sue sobrie linee architettoniche svelano all’interno un articolato altare ligneo intagliato e dorato che incastona tra nubi e putti una nicchia riservata alla miracolosa immagine in terracotta della Vergine col Bambino. Il Santuario è meta di numerosi pellegrini da tutta la Val Cesano.
5) Percorso naturalistico “La Valle dei Tufi”
Il Percorso de “La Valle dei Tufi” parte dalla pineta antistante il Santuario della Madonna delle Grotta e si snoda tra i tratturi interpoderali che portano all’abitato antico di Stacciola, passando vicino pareti scoscese in tufo, boscaglie e il lago della “Grottaccia”. Proprio la geologia del territorio, costituita prevalentemente di tufo, permette ai variopinti gruccioni di nidificare e trascorrere l’estate nella Valle.
6) Lungomare dei mosaici
Il lungomare di Marotta si colora oramai da qualche anno grazie ad un ambizioso progetto culturale. Variopinti mosaici, realizzati da soli volontari, impreziosiscono i muretti che dividono l’arenile dal marciapiede di Via Cristoforo Colombo creando una suggestiva passeggiata di alcuni chilometri. Il progetto ambizioso di realizzare nel tempo uno dei mosaici più lunghi al mondo non è forse così lontano.
7) Giardini e monumento “Le 11 eroine”
Nei Giardini “Le 11 Eroine”, tra Piazza dell’Unificazione e via Faà di Bruno a Marotta, sorge il monumento che celebra uno dei più toccanti episodi della storia locale. Il 18 novembre 1917, undici giovani ragazze affrontarono vento, onde e tempesta per portare soccorso all’equipaggio del pontone militare “Faà di Bruno”, arenato al largo. Un gesto di straordinario coraggio, premiato con la medaglia di bronzo al valor militare dalla Marina.
8) Armeria del Castello
L’Armeria del Castello, ospitata nel lungomura di via Vandali, espone repliche di armi medievali e rinascimentali: spade, scudi, elmi, alabarde e antichi pezzi d’artiglieria. Un percorso suggestivo che racconta la storia della fortezza e dei suoi armamenti. In estate, un armigero in costume accoglie i visitatori con racconti e dimostrazioni. Lungo i camminamenti di ronda, sul Bastione di S. Anna o nella piazzuola del Belvedere del Castello, si possono ammirare pure repliche di antichi pezzi d’artiglieria.
9) Parco della Rimembranza e Monumento ai Caduti
Nel Parco della Rimembranza di Mondolfo sorge il Monumento ai Caduti, progettato dallo scultore Torquato Tamagnini e inaugurato nel 1926. I grandi blocchi di pietra giunsero dal Carso in treno. Al vertice, un fante in bronzo sventola il Tricolore, simbolo di memoria e sacrificio. Completano il complesso due lanciabombarde della Grande Guerra e il cippo con i nomi dei caduti. Un luogo suggestivo per una passeggiata tra storia e commemorazione.
10) Molo di Marotta
Riqualificato nel 2017 con nuova pavimentazione, luci a lanterna e mosaici colorati, il Molo di Marotta è oggi uno dei luoghi più suggestivi della riviera Bandiera Blu. Cuore della passeggiata sul lungomare Cristoforo Colombo, ospita eventi estivi e momenti di relax. Nato nel dopoguerra come approdo per i pescherecci e frangiflutti, rappresenta un perfetto connubio tra tradizione marinara e vivacità turistica.