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Tappa

4

Giovedì 12
Marzo 2026

213 km
Dislivello 2500 mt

Tudor Partenza tra

G ::

Tagliacozzo -

Martinsicuro

altimetria

planimetria

info tecniche

The stage opens with two classic Apennine climbs – Ovindoli and the Valico delle Capannelle – followed by a long descent follows toward Teramo. The finale consists of a succession of steep climbs and short, sharp “walls”. The riders tackle Castellalto (with gradients around 12% for extended sections), Mosciano Sant’Angelo, and, 12 km from the finish, the Tortoreto wall via Badetta, which ramps up to 20% in its final section. A short descent precedes approximately 8 km along the seafront to the finish.
 
Final kilometers
The final kilometers are flat and straight along the Martinsicuro seafront. Finish on 8-meter-wide tarmac.

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info turistiche

Città di:

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Tagliacozzo

Panoramica

…e là da Tagliacozzo, ove sanz’arme, vinse il vecchio Alardo…” è il verso del XXVIII Canto dell’Inferno che Dante Alighieri dedica – unica in Abruzzo – a questa antica città, citando la celebre battaglia del 23 agosto 1268, quando l’ultimo discendente degli Svevi, Corradino, venne battuto dal re francese Carlo d’Angiò: l’evento segnò la fine della dominazione sveva sul meridione d’Italia e l’inizio di quella angioina. Il borgo, nato in mezzo alla spaccatura di un monte, da cui prende il nome (“talea cotium” – taglio della roccia), è Città dalla fine del ‘400 e fu feudo dei de Pontibus e delle nobili e potenti famiglie romane degli Orsini e dei Colonna. Dalla fine dell’800 ai giorni nostri è una rinomata località turistica nella quale si possono ammirare storici palazzi e chiese, fare escursioni naturalistiche e sportive e godere di ottimo cibo e di eccellenti vini abruzzesi. Vi risiedono poco meno di settemila abitanti, mentre, durante i weekend, nei periodi natalizio e pasquale e soprattutto d’estate, le presenze crescono esponenzialmente. Sede del prestigioso Festival Internazionale di Mezza Estate di musica, danza e teatro e di un importante rassegna di arte contemporanea che hanno luogo da fine luglio a fine agosto, Tagliacozzo offre numerose altre manifestazioni ed eventi ricreativi e culturali: i tradizionali e suggestivi riti della Settimana Santa; la grande festa della Benedizione o del Volto Santo, che è anche festa della Municipalità, la domenica dopo Pasqua; la Notte romantica dei Borghi più belli d’Italia, il primo sabato dopo il solstizio d’estate; Dante Street, festival delle arti di strada, il primo weekend di luglio; la festa rinascimentale di Ascanio Mari; la manifestazione di Birrart, la rassegna internazionale del Folklore. E poi a metà ottobre la festa autunnale “Cantine nella roccia”, la stagione invernale di prosa al Teatro Talia da novembre ad aprile e dai primi giorni di dicembre manifestazioni, mostre ed eventi ricreativi in occasione delle festività natalizie.

Gastronomia

Tagliacozzo, borgo dell’entroterra abruzzese ai confini con il Lazio e con l’antico territorio del Regno di Napoli, ha risentito nei secoli dell’influsso culinario romano e partenopeo.

Dal classico timballo di pasta, riccamente condito, alle minestre della tradizione montana, quali gli gnocchetti con i ceci e i maltagliati con le lenticchie, alla pecora “ajjo cotturo” e agli arrosti di agnelli. Ottime anche la produzione casearia, con formaggi di media e lunga stagionatura, e la norcineria, con gli insaccati freschi o stagionati. Altri piatti tipici locali sono la pizza di granturco con gli “sfrizzojji” e la pizza summa. Menzione speciale per le Monache di Clausura dell’antichissimo Monastero Benedittino dei Santi Cosma e Damiano, che confezionano dolci tipici a forma di cavalluccio per i bambini e di colombina per le bambine in occasione della “Festa della Benedizione” e che producono anche marmellate e liquori. A Tagliacozzo, per tutto l’anno, è possibile anche degustare i tradizionali dolci natalizi con le noci e il miele, le cialde o nevole ripiene e, in occasione delle feste principali, la cosiddetta “zuppa inglese” di pan di spagna e creme. Tra i vini si annoverano quelli della tradizione abruzzese con gli ottimi Montepulciano e Trebbiano.

Punti di interesse

PIAZZA E FONTANA DELL’OBELISCO

Il luogo simbolo della Città di Tagliacozzo è Piazza dell’Obelisco, un armonioso spazio racchiuso tra storici palazzi, al centro del quale sorge l’omonima fontana, che in nel 2025 ha compiuto 200 anni. Tra i palazzi più rilevanti, sicuramente il quattrocentesco Palazzo del Governatorato all’epoca degli Orsini, il cinquecentesco Palazzo del Governatore dei Colonna e il seicentesco Palazzo Fallace con lo splendido loggiato. La piazza era originariamente cinta di un porticato perimetrale, le cui arcate vennero chiuse nell’800 per ricavare botteghe artigianali e locali per attività commerciali.

La fontana dell’Obelisco, edificata nel 1825 in onore del patrono sant’Antonio di Padova, è realizzata sul modello delle fontane barocche romane: sopra uno scoglio irregolare, si erge un obelisco in pietra, sormontato da una croce bronzea. Prima della fontana, al centro della piazza sorgeva un seggiolone in pietra, chiamato in gergo “pilozzo”, che fungeva da gogna, poiché su di esso, venivano fatti sedere, con le braghe calate, i debitori insolventi. Il 12 marzo 2026 sarà il “teatro” della partenza della 4° tappa della Tirreno Adriatico.

 

CHIESA E CONVENTO DI SAN FRANCESCO

La chiesa, legittimata il 20 novembre 1233, è uno dei primi edifici sacri dedicati a San Francesco d’Assisi, a soli sette anni dalla morte, avvenuta nel 1226 e di cui quest’anno ricorrono gli 800 anni. L’architettura, in perfette linee gotiche, racchiude alcune preziose memorie storiche ed artistiche della Città tra le quali: una pala della fine del ‘400 raffigurante la Vergine tra Santa Maria Maddalena e Santa Elisabetta, dono della famiglia Orsini; le seicentesche statue della Vergine Immacolata e di Sant’Antonio di Padova; uno Crocifisso ligneo del XVI secolo e l’Urna Bronzea con le Spoglie mortali del Beato Tommaso da Celano, primo biografo e compagno di San Francesco, nonché autore del Dies Irae. Nel Chiostro cinquecentesco si possono ammirare gli affreschi del XVII secolo di scuola romana, raffiguranti la vita del Poverello d’Assisi e l’albero della famiglia francescana.

 

TEATRO TALIA

Edificato nel XVII secolo da un Duca di casa Colonna, sul modello del teatrino di Corte del Palazzo Colonna a Roma, venne successivamente rimaneggiato e, alla fine del XVIII secolo, prese l’attuale forma di classico teatro all’italiana con palcoscenico, platea e tre ordini di palchi. La facciata è della fine del XVIII secolo. L’edificio prende il nome dalla Musa Talìa, protettrice delle arti teatrali che, secondo la leggenda, diede anche il nome alla Città. Si racconta infatti che questa soggiornasse nella grotta presso le risorgenti del fiume Imele: di qui Taliae Otium, cioè il soggiorno di Talìa.

 

PALAZZO DUCALE ORSINI COLONNA

Monumento architettonico e storico tra i più importanti d’Italia, è un edificio le cui origini risalgono al XIII secolo e, nel corso dei secoli XV e XVII, è stato esteso e arricchito dalle famiglie che lo hanno abitato: i de Pontibus, feudatari locali; gli Orsini, a capo della Contea di Tagliacozzo fino alla fine del ‘400 e i Colonna, con il Ducato “Caput Marsorum”, fino alla fine del feudalesimo. All’interno, attraverso le grandi sale rinascimentali, è possibile giungere alla Cappella palatina dove si possono ammirare affreschi della seconda metà del ‘400, attribuiti a Lorenzo da Viterbo.

 

RISORGENTI DELL’IMELE

A poche centinaia di metri dal centro storico, attraverso un sentiero ombreggiato fruibile da tutti, che costeggia gli antichi mulini e il percorso del fiume Imele, si giunge ai piedi dello scoglio roccioso dal quale il fiume, cantato nell’Eneide di Virgilio, rinasce dalle viscere del monte Aurunzo.

Martinsicuro

Panoramica

Martinsicuro è una moderna località balneare dell’Abruzzo settentrionale, al confine con le Marche, affacciata sul mare Adriatico e legata storicamente al fiume Tronto, che per secoli ha segnato un confine politico e commerciale. Le sue origini sono antichissime e risalgono all’epoca romana, come testimoniano i ritrovamenti dell’antico Castrum Truentinum. Simbolo della città è la Torre Carlo V, imponente struttura difensiva del XVI secolo, oggi fulcro culturale e identitario.

Accanto al centro cittadino, la frazione di Villa Rosa rappresenta il principale polo turistico, con un lungomare ampio e curato, strutture ricettive, aree verdi e servizi pensati per le famiglie. La presenza di lunghi tratti di spiaggia libera, della pista ciclabile costiera e del biotopo protetto rende Martinsicuro una destinazione ideale per un turismo sostenibile, attivo e a misura d’uomo.

Gastronomia

La cucina di Martinsicuro è profondamente legata al mare e alla tradizione marinara locale. Piatto simbolo della città sono le mezze manicheo gli spaghettial battuto di alici alla martinsicurese, una ricetta identitaria che esalta la semplicità e la qualità del pescato dell’Adriatico: alici lavorate a crudo e condite con olio extravergine di oliva, aglio e prezzemolo, per un sapore intenso e autentico.

Accanto a questa specialità, nei numerosi ristoranti e stabilimenti del territorio è possibile gustare tutte le principali preparazioni di pesce, dai brodetti alle grigliate, fino ai primi piatti della tradizione costiera abruzzese. L’offerta gastronomica si completa con i piatti tipici dell’entroterra, come gli arrosticini di carne ovina e la chitarra con le pallottine, che testimoniano il legame tra mare e colline. Una cucina genuina, riconoscibile e capace di raccontare l’identità del territorio.

Vini e Bevande

La tradizione enologica che accompagna la cucina di Martinsicuro è quella tipica abruzzese. Sulle tavole trovano spazio il Trebbiano d’Abruzzo, fresco e versatile, ideale per accompagnare i piatti di pesce, il Cerasuolo d’Abruzzo, rosato intenso e profumato, e il Montepulciano d’Abruzzo, vino strutturato e rappresentativo del territorio. Queste produzioni, diffuse e apprezzate a livello nazionale e internazionale, completano l’esperienza gastronomica locale valorizzando la qualità delle materie prime e il carattere autentico della cucina.

Punti di interesse

Il principale simbolo storico di Martinsicuro è la Torre Carlo V, edificata nel XVI secolo come presidio difensivo lungo la costa adriatica e a controllo del confine segnato dal fiume Tronto. Accanto alla torre si trova la Casa Doganale, testimonianza del ruolo strategico dell’area nei traffici commerciali tra Regno di Napoli e Stato Pontificio. All’interno della torre è ospitato l’Antiquarium di Castrum Truentum, che conserva reperti archeologici provenienti dagli scavi dell’antico insediamento romano, con testimonianze che spaziano dall’età repubblicana fino al periodo longobardo.

Il centro cittadino ruota attorno a Piazza Cavour, cuore della vita sociale e sede di eventi e manifestazioni, caratterizzata dalla presenza della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù. Di grande valore naturalistico è il biotopo costiero, un’area protetta che si estende lungo un ampio tratto di spiaggia libera e ospita numerose specie botaniche autoctone e una fauna di particolare interesse, tra cui il fratino, simbolo degli ecosistemi dunali dell’Adriatico. L’intero litorale di Martinsicuro e della frazione di Villa Rosa è attraversato da una lunga pista ciclabile sul mare, che consente di percorrere tutta la costa in un contesto paesaggistico di grande suggestione. Villa Rosa rappresenta il principale polo turistico estivo, con un lungomare ampio e riqualificato, strutture ricettive, aree verdi e spazi dedicati alle famiglie. Qui si trova anche la fontana sul mare, recente intervento di valorizzazione urbana divenuto nuovo elemento distintivo del paesaggio costiero.

A Martinsicuro, nell’area del porticciolo, ha sede l’Ecomuseo del Mare e della Pesca, che racconta la storia e le tradizioni della marineria locale attraverso strumenti, fotografie e testimonianze dei pescatori. Completano l’offerta il percorso naturalistico lungo il fiume Tronto, praticabile a piedi e in bicicletta, la pista di pattinaggio omologata per manifestazioni di livello europeo, la Bau Beach dedicata agli animali e le pinete e i parchi cittadini, luoghi di relax e di eventi all’aperto.

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