Gastronomia
1) L’olio extravergine d’oliva: Più di 800 gli ettari del territorio sangimignanese destinati alle olivete e le varietà più coltivate sono il moraiolo, il frantoiano e il leccino. L’olio extravergine d’oliva di San Gimignano si presenta con un gusto armonioso e un aroma fruttato, caratterizzato da sentori di carciofo, cardo, erba appena tagliata e mandorla misto a note di amaro e piccante.
Imperdibile la bruschetta con pane “sciocco” toscano arrostito sulla griglia, sale, abbondante olio e una passatina d’aglio.
2) Lo Zafferano di San Gimignano: Lo Zafferano ha avuto un ruolo di primo piano nell’economia della città. Nel 1228 il Comune, obbligato a pagare i debiti contratti durante l’assedio al Castello della Nera, onorò l’impegno utilizzando non solo denaro contante ma anche zafferano. Circa cinquant’anni dopo, nel 1276, istituì un dazio sull’esportazione come per il vino Vernaccia. La coltivazione e la raccolta dello zafferano richiedono pazienza e cura: la raccolta dei fiori, infatti, deve essere effettuata all’alba quando ancora sono chiusi e gli stigmi devono essere subito essiccati. Lo zafferano di San Gimignano ha ottenuto il riconoscimento della DOP nel 2005.
3) Ricette da segnalare:
- Coniglio alla Vernaccia
- Risotto con mascarpone, carciofi e zafferano
- Zuccotto allo zafferano
Punti di interesse
1) Palazzo Comunale: Nella Piazza del Duomo spicca il Palazzo Comunale, costruito alla fine del 1200 su un edificio preesistente, utilizzato sia come dimora del Podestà che per le riunioni del Consiglio Pubblico. Oggi ospita la Pinacoteca e la Sala di Dante, dove nel 1300 il Sommo Poeta sostenne la causa guelfa. Conserva preziosi affreschi, tra cui la Maestà di Lippo Memmi (1317), le scene della camera del Podestà di Memmo di Filippuccio (‘300) e le raffigurazioni di cacce e tornei attribuite ad Azzo di Masetto (‘200).
Info: www.sangimignano.com
2) Pinacoteca e Torre Grossa: La Pinacoteca del Palazzo Comunale ospita opere d’arte dal XIII al XVII secolo, tracciando l’evoluzione pittorica tra maestri senesi e fiorentini fino al pieno Rinascimento, inclusa la pala del Pinturicchio (1511). Nel cortile spiccano antichi stemmi, un affresco del Sodoma e l’antica campana del 1328. Da qui si sale sulla Torre Grossa, la più alta di San Gimignano: la vetta regala un panorama mozzafiato dalle Alpi Apuane a nord sino al Monte Amiata a sud.
Info: www.sangimignanomusei.it
3) Basilica di Santa Maria Assunta: Di architettura romanica, custodisce la reliquia del Patrono San Gimignano. Le navate sono interamente affrescate di storie su Vecchio e Nuovo Testamento e il Giudizio Universale di Taddeo di Bartolo. Sulla controfacciata il Martirio di San Sebastiano, due statue lignee di Jacopo della Quercia. Contiene la Cappella di Santa Fina, compatrona della Città, con affreschi di Domenico Ghirlandaio raffiguranti San Gregorio che annuncia alla Santa la sua morte e l’altare opera di Benedetto da Maiano.
Info: www.duomosangimignano.it
4) Chiesa di San Lorenzo in Ponte: In prossimità dell’ex carcere di San Domenico, oggi oggetto di uno straordinario intervento di riqualificazione, si trova la Chiesa di San Lorenzo in Ponte, in stile romanico e costruita nel 1240. Il nome deriva dal fatto che, originariamente, si trovava vicino al ponte levatoio del Castello del Vescovo. All’interno sono conservati affreschi con le Storie di San Benedetto e un grande affresco con gloria di Cristo, Madonna e 12 apostoli eseguita da Francesco di Ser Cenni attorno al 1413.
Info: www.sangimignanomusei.it
5) Polo Museale Santa Chiara: L’ex Conservatorio ospita tre percorsi unici. Il Museo Archeologico e della Via Francigena narra la storia locale con reperti etrusco-romani, come lo straordinario bronzo Hinthial. La Spezieria dello Spedale di Santa Fina ricostruisce un’antica farmacia toscana tra bottega e cucina, conservando aromi e vasi originali. La Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “De Grada” espone infine capolavori di maestri dell’Ottocento e del Novecento, tra cui anche i famosi De Chirico, Carrà, Guttuso.
Info: www.sangimignanomusei.it
6) Le torri di San Gimignano: Delle 72 torri di San Gimignano costruite tra il 1100 ed il 1300, oggi ne rimangono 14. Solo i più nobili e ricchi potevano permettersi di costruire una torre a fianco del proprio palazzo per evidenziare la propria potenza. Con le prime carestie, a metà ‘300, lo sviluppo della città si arrestò e venne meno la manutenzione delle torri. Successivamente, si stabilì che le famiglie dovessero conservare o ristrutturare le proprie torri per mantenere il prestigio di San Gimignano.
Info: www.sangimignano.com
7) La via Francigena: Le tappe 31-32, con arrivo e partenza da San Gimignano, sono considerate tra le più belle del tratto toscano, con paesaggi mozzafiato e bellezze uniche come il Santuario Mariano di Pancole, il borgo di Collemucioli e la Pieve romanica di Cellole che ispirò l’ambientazione della Suor Angelica del Maestro Puccini. La città ha forte vocazione agrituristica, costantemente tra i primi dieci comuni agrituristici d’Italia per numero di aziende agricole.
Info: www.sangimignano.com
8) Mura di San Gimignano: Per ammirare le mura che delimitano il centro storico di San Gimignano è possibile percorrere il perimetro della seconda cinta muraria, risalente al XIII secolo ed estesa per circa 2.176 metri. Il percorso, accessibile da vari punti, offre scorci straordinari sui panorami della Valdelsa e comprende Torrioni medicei (XV-XVI sec.), le principali porte di accesso alla città (Porta San Giovanni, Porta Quercecchio, Porta San Matteo, Porta San Jacopo e Porta delle Fonti.
Info: www.sangimignano.com
9) Complesso di San Domenico: Primo caso di attuazione del federalismo demaniale culturale in Italia, il San Domenico, antico convento e poi carcere, oggi di proprietà del Comune e della Regione Toscana, costituisce circa il 10% della superficie del centro storico UNESCO. Il suo recupero, grazie ad un investimento pubblico-privato, trasformerà dal 2027 un luogo di privazione in uno spazio aperto, di memoria e cultura, con un’arena per spettacoli, un parco pubblico ed un camminamento con vedute panoramiche.
10) Rocca di Montestaffoli: La Rocca fu realizzata nel 1353 per volere dei Fiorentini, con l’obiettivo di respingere eventuali attacchi che potessero venire da Siena o ribellioni sorte all’interno della città. Dall’unica torretta della Rocca rimasta agibile si gode una vista straordinaria sulle torri del centro della città e un magnifico panorama a 360 gradi della Valdelsa. Nel terzo fine settimana del mese di giugno di ogni anno ospita il Torneo La Giostra dei Bastoni nell’ambito della festa medievale Ferie delle Messi.
Info: www.sangimignano.com