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Camaiore -

Follonica

Martedì 05  Marzo 2024 199km Dislivello 1200mt

Tempo totale: 4:32:07 Ritirati: 1

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vincitore di tappa

PHILIPSEN Jasper

ALPECIN-DECEUNINCK

4:32:07

MERLIER Tim

SOUDAL QUICK-STEP

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ZINGLE Axel

COFIDIS

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Tappa mossa e articolata specialmente nella seconda parte. Partenza da Camaiore e attraverso Montemagno si raggiunge prima Pisa e poi il Livornese per abbandonare la parte completamente pianeggiante e salire a Castellina Marittima dove proseguendo verso sud si attraversano Riparbella e Canneto. Una volta terminato il lungo tratto che segue, prevalentemente in discesa, si entra nel circuito finale di circa 20 km da ripetere una volta.
Ultimi km
Circuito finale quasi interamente cittadino con alcune svolte. Ultimi km prevalentemente rettilinei, su asfalto, carreggiata di 8 m.

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Camaiore

Panoramica

Il Comune di Camaiore è un territorio unico nel suo genere: incastonato nel cuore della Versilia, è uno dei pochi territori italiani che può vantarsi di splendide pendici collinari, incorniciate dalla maestosità delle Alpi Apuane, e dell’orizzonte che si perde e si tuffa nel Mar Tirreno, disegnando  una cartolina mozzafiato.

 

La storia del territorio camaiorese affonda le proprie radici in epoca preistorica, come testimoniano i siti archeologici di Grotta all’Onda e di Candalla. Ebbe un’importanza cruciale in epoca medioevale, fungendo da tappa di snodo della Via Francigena per i tanti pellegrini che trovavano ristoro nella Badia S.S. Pietro e Paolo, ancora oggi splendido esempio di architettura romanica. La Città era contornata da una cinta muraria – di cui, adesso, si possono ammirare i resti, riportati alla luce, nella rinnovata Piazza XXIX Maggio, cuore pulsante della Città – e conserva, nel suo Centro Storico, la secolare divisione simmetrica in contrade.

Le ventitré frazioni collinari fungono da corona al Capoluogo, Camaiore. Il territorio si sviluppa poi verso il mare, incontrando la frazione di Capezzano Pianore, specializzata nelle produzione agricola di colture orticole e floricole. Lido di Camaiore, infine, rappresenta uno dei più importanti litorali versiliesi, in cui il turismo estivo tocca livelli altissimi per offerta e qualità.

Gastronomia

Camaiore è anche terra di sapori, forse i più veraci e identitari di tutta la Versilia: lungo tutto il territorio l’enogastronomia la fa da padrone, offrendo attività esperienziali che ne tracciano parte dei tratti distintivi più importanti.

Una torta salata da provare se si è a Camaiore è senza dubbio la Scarpaccia. Un nome particolare, quasi buffo, riferito al fatto che, una volta cotta, il prodotto finale assume la forma e le sembianze di una suola di una vecchia scarpa. Riferimento, però, non adatto al gusto: pietanza saporitissima, è a base di zucchine e fiori di zucca, i cui sentori sono nitidi e non coperti da un semplice impasto a base di cipolla, acqua, farina, sale, pepe e olio. Perfetta come antipasto o come merenda da pic-nic, permane nella sua bontà anche da fredda, guadagnandosi l’etichetta di Regina dello “street food” camaiorese.

Assolutamente caratteristica è anche la storica Torta di Pepe, o “Torta co’ pizzi”: una sfoglia a base di acqua, farina, uova e sale viene adagiata su uno stampo rotondo e poi riempita con un impasto a base di riso, bieta, prezzemolo, pecorino, uova, sale e, ovviamente, pepe. È necessario che l’impasto debordi dallo stampo di almeno due dita, così da poter creare i cosiddetti “pizzi”: piccole “piramidi” di sfoglia ripiegata su se stessa che fanno da contorno all’intera torta. Dopo averla completata con una spolverata con pecorino e averla fatta cuocere in forno ben caldo per circa 3-4 ore, sarà una vera esplosione di sapore in bocca.

La vera pietanza caratteristica di Camaiore, però, sono certamente i Tordelli. È sicuramente il piatto più caratteristico della Versilia, che veniva consumato dalle famiglie contadine unicamente nelle grandi occasioni nelle case contadine. Una preparazione radicata nel territorio, tramandata da generazione in generazione, che nel tempo ha subito diverse varianti mantenendo però inalterata la veracità del gusto. Un trito a base di manzo e maiale va a creare un ripieno insieme a pane ammorbidito nel brodo, parmigiano, pecorino, noce moscata, prezzemolo e l’immancabile “peporino” (ovvero il timo), con cui farcire i tradizionali “tordelli” di pasta all’uovo. Conditi con un buon ragù di carne e terminati con una spolverata di formaggio direttamente nel piatto, sono il vero sapore di Camaiore servito a tavola. Un sapore indimenticabile.

Punti di interesse

Camaiore è un territorio che presenta una vastissima offerta turistico-culturale. Immense le potenzialità per il turista: in pochi minuti d’auto, può passare dalle meraviglie collinari, organizzate per le attività sentieristiche  – inserite nei percorsi francigeni e di Camaiore Antiqua -, di trekking e di climbing – pratica attualmente molto popolare, di cui il camaiorese è una delle maggiori tappe italiane -, per arrivare, passando dal verde delle campagne, all’acqua cristallina del mare, impreziosita da centinaia di stabilimenti balneari, organizzati per ogni attività, e dai tanti locali dove passare le serate estive e non solo.

Punta di diamante della costa lidese è il Pontile “Bellavista Vittoria”, che con i suoi 300 metri di passeggiata sul mare è metà obbligata per i cittadini e per le migliaia di avventori annuali. Spostandosi leggermente a nord-est, si trova il Parco Bussoladomani, storica zona in cui, a partire degli anni ‘60, sorgeva il mitico tendone di Sergio Bernardini, dove hanno cantato e suonato, lungo la sua decennale attività, artisti di fama internazionale, potendosi fregiare di aver accolto l’ultimo concerto pubblico di Mina. Dopo anni di silenzio, adesso Bussoladomani è tornata a suonare: è infatti sede de La Prima Estate, evento di punta della stagione musicale a livello mondiale.

Dirigendosi verso l’entroterra, Camaiore Capoluogo è casa di decine di eventi che promuovono le eccellenze locali e territoriali. Da “È la Via dell’Orto”, una due-giorni primaverile in cui si raccontano le tradizioni locali legate al settore agroalimentare e del food, alla secolare Fiera di Ognissanti (l’1 e 2 novembre), passando per la Festa Pic, una fiera ottobrina omaggio ai sapori piccanti in collaborazione con l’Accademia Nazionale del Peperoncino, e la fiera-mercato dedicata al vintage e all’antiquario d’altri tempi delle “Follie di Ferragosto”. Sotto il profilo storico, assumono un ruolo centrale manifestazioni come il Corpus Domini, appuntamento religioso ma che a Camaiore ha assunto un assoluto tratto folkloristico, grazie alla maestria dei “tappetari” che, ogni anno, lavorano nella notte antecedente alla Solennità creando veri e propri quadri, lungo tutta la centralissima Via Vittorio Emanuele, col solo utilizzo della segatura colorata. Della stessa importanza tradizionale è l’appuntamento con la Processione di Gesù Morto, evento che ogni tre anni, il venerdì di Pasqua, anima il Centro Storico illuminandolo, durante la sera, con i migliaia di lumi ad olio (i “cincindellori”) e concorrendo a creare un’atmosfera unica, magica, quasi sovrannaturale.

Salendo poi verso le zone collinari, particolare importanza rivestono le frazione di Monteggiori, rocca medievale che conserva un’affascinante bellezza millenaria, e di Casoli, borgo caratteristico che trova la propria peculiarità, oltre che nelle vicine cascate di Candalla, nei meravigliosi Sgraffiti, antica tecnica di decorazione parietale derivante dall’affresco su intonaco, che abbelliscono l’abitato  rendendolo una perla unica nel suo genere e tappa di studi per centinaia di artisti. Di Casoli si innamorò, fino alla decisione di trasferircisi, il pittore e scultore Rosario Murabito insieme alla moglie Grace Albert. Ma, in ogni caso, ogni frazione presenta particolarità uniche che vale la pena vivere e scoprire.

Camaiore è vera terra di colori e tradizioni, ricca di storia che continua a vivere nelle manifestazioni e nei luoghi e la cui bellezza trapela, con perpetua e ammaliante forza, in ogni frazione, in ogni borgo, in ogni angolo di ogni strada.

Follonica

Panoramica

Follonica è una città affacciata sul mare, situata al centro del golfo omonimo, che va da Piombino a Punta Ala. Questa particolare posizione ha fatto sì che Follonica avesse una forte vocazione turistica, sebbene la sua fondazione risalga al XVI secolo, quando l’Ilva si era imposta nel territorio toscano come uno dei principali poli siderurgici. Il centro storico di Follonica coincide infatti con l’antico muro perimetrale (recinto magonale) che racchiude le ferriere. Quest’anno, il 2023, il Comune festeggia il suo prima secolo. Nel 1923 la città ha infatti ottenuto la sua autonomia, staccandosi dal vicino Comune di Massa Marittima.

Il litorale di Follonica è particolarmente apprezzato per il fondale marino sabbioso che digrada lentamente verso il largo. Una caratteristica che rende le spiagge particolarmente adatte alle bambine e ai bambini. I numerosi stabilimenti balneari disseminati lungo questo tratto di costa maremmana, offrono agli amanti del mare la possibilità di trascorrere piacevoli giornate sulla spiaggia. Non mancano inoltre ampi tratti di spiaggia libera e dog beach. Negli ultimi 18 anni Follonica ha più volte ottenuto la Bandiera Blu. Nel 2017 ha ricevuto le 5 Vele da Legambiente, riconoscimenti che costituiscono, fin dalla loro istituzione, una garanzia sulla qualità delle acque del mare e sui servizi forniti ai visitatori. La città del Golfo è inoltre stata un centro famoso per la lavorazione del ferro, nonché importante polo industriale di produzione e lavorazioni artistica della ghisa durante il Granducato di Leopoldo II di Lorena: è tramite questo forte legame con il passato che la città sta riscoperndo la sua storia e i suoi edifici che, restaurati e attualizzati, offrono una visione moderna della città della ghisa e dei suoi fasti, in un legame profondo con la storia europea. Grazie ad un importante progetto di ristrutturazione, gli edifici della città fabbrica e delle ferriere granducali stanno via via tornando a nuova vita. Attualmente tutta l’area è interessata da un’importante progetto di recupero, ed è sede del Magma, il Museo delle Arti in Ghisa nella Maremma, della biblioteca della Ghisa, del Teatro Fonderia Leopolda, e di una porta di accesso al Parco Tecnologico Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane.

Gastronomia

Follonica è una rinomata località turistica molto apprezzata anche per la tradizione culinaria basata su antiche ricette di mare e antiche ricette di terra tipiche di questa parte di Maremma

Mangiare a Follonica significa immergersi in percorsi enogastronomici di notevole interesse in quanto quasi tutti i ristoranti propongono piatti a base di pesce, come il cacciucco, o piatti tradizionali come i tortelli maremmani e le varie zuppe. I piatti vengono accompagnati da eccellenti vini toscani prodotti sulle colline dell’entroterra.

Punti di Interesse

Follonica è una cittadina ricca di storia, tradizione e luoghi da visitare.

  • MAGMA – Museo delle Arti in Ghisa nella Maremma: ospitato nei restaurati spazi del Forno San Ferdinando, l’edificio più antico della città, il MAGMA è una scatola magica che racconta una storia di ingegno, arte e passione: quella dell’industria siderurgica italiana. Al Magma muri secolari e preziosi manufatti, affiancati dalle più avanzate tecnologie multimediali, accompagnano i visitatori in un viaggio virtuale alla scoperta di uno straordinario monumento di archeologia industriale.
  • Teatro di Follonica: il progetto di restauro della Fonderia Leopolda, edificio che attualmente accoglie il teatro, è stato curato dall’architetto Vittorio Gregotti. Inaugurato il 27 ottobre del 2014 con un concerto di Franco Battiato, attualmente la platea può ospitare 400 persone. All’interno del teatro sono presenti anche una caffetteria e un ristorante.
  • Pinacoteca: la Pinacoteca di Follonica, risalente ai primi del Novecento, è stata prima Casa del Fascio, poi Casa del Popolo e oggi sede della Pinacoteca civica. Al suo interno si trovano collezioni permanenti donate da artisti e pittori contemporanei, locali e non.
  • Chiesa di S.Leopoldo: la chiesa di San Leopoldo di Follonica a croce latina, presenta un pronao alla seriliana in ghisa. Di ghisa, sono anche le tre colonne che sorreggono la trabeazione. In basso, un balaustra sempre in ghisa decorata a traforo delimita l’area del pronao.
  • La Pievaccia: è una torre in filaretti di pietra, all’interno del Parco Naturale di Montioni. La torre sorge su un crinale con una pendenza molto importante ed è oggi accessibile tramite i Percorsi 8 e 9 degli itinerari naturalistici del Parco. Aveva, quasi sicuramente, una duplice funzione: religiosa (almeno al piano terra) e di controllo del territorio. Il fatto che durante recenti scavi archeologici non siano state trovate sepolture né all’esterno né all’interno e nemmeno una fonte battesimale permette di escludere la funzione di Pieve, come invece il nome farebbe pensare. Dalla sommità della torre, raggiungibile attraverso una scala in sicurezza, si gode un fantastico panorama sulla valle del Fiume Pecora e sul Golfo di Follonica.

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