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202 km - Altitude gain 2000mt

Stage02

Camaiore -

Chiusdino

Thursday 11  March 2021 202km Altitude gain2000mt

Total time: 05:01:32 Withdrawals: 22

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ALAPHILIPPE Julian

DECEUNINCK - QUICK-STEP

05:01:32

VAN DER POEL Mathieu

ALPECIN-FENIX

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VAN AERT Wout

JUMBO-VISMA

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ALBANESE Vincenzo
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Bianca
SIVAKOV Pavel
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Camaiore

Touristic information

Camaiore lies at the heart of Versilia, a charming region with long-established traditions, and has a varied landscape. Only a few other places on earth can boast such a combination of contrasting yet harmonising sceneries: from the heights of the Apuan Alps to the gentle rolling hills, dotted with lovely villages, to the beaches in Lido di Camaiore.

The customs and traditions of the city, such as the sawdust carpets and the oil-lamp procession commemorating the death of Jesus, made it a major tourist destination. Camaiore has a typical chessboard layout, and is surrounded by defensive walls. Major landmarks include the famous Collegiate church and the Benedictine Abbey. The town bursts into life especially in the summertime, offering a wealth of tourist attractions. The Palio takes place in June and in July, with the six town’s districts challenging each other in a set of athletic and entertaining competitions. The town of Camaiore is also known to sports and cycling enthusiasts for the historical “Gran Premio Città di Camaiore”, which was raced from 1949 to 2014, while in recent years it has become a permanent feature of the Tirreno-Adriatico route.

Gastronomy

Scarpaccia: A savory pie, traditionally prepared with zucchini, flour, salt, pepper and onion.

Torta di pepe or “co’ pizzi”: A savory rice pie, with the alternative name referring to the lace-like design of the puff-pastry crust. The filling is made with rice, chard, bread, eggs, pepper, parsley and pecorino cheese.

Tordelli: A pasta dish, similar to ravioli, stuffed with ground beef and pork, chard, parmesan, eggs and breadcrumbs. It is served in a rich meat sauce.

Norcineria camaiorese: “Norcineria” refers to artiginal pork products, and in the Camaiore area this food originates from the butchers of the village of Gombitelli. This is a linguistic island that has hosted a Longobard population since the Middle Ages. Typical products are lard, pork mortadella, or “sbriciolona”, and biroldo. The sbriciolona is sweet and delicate tasting, made with shoulder loin, neck and pork belly, to which are added aromas and spices – salt, pepper, fennel seeds, cinnamon and cloves. Biroldo is a blood-based pork sausage, made with parts considered less noble, such as head, lungs, heart, tongue and sometimes intestines.

Points of interest

Badia di San Pietro: A monumental complex located near the historic center. The first documents mentioning it date back to the time of Lombard domination. At the beginning of the 12th century, the abbey reached its maximum splendor as a Benedictine one.

Pieve di Santo Stefano: The presence of this parish church is documented since the 9th century, and it is located in a hilly area below Mount Prana along the Via Francigena. It is of Romanesque-Lucchese style, and on the inside, there is a marble sarcophagus of Roman origin dating back to the 2nd century AD.
Collegiate Church of Santa Maria Assunta: Located at the center of the city’s ancient urban layout, the church was founded in 1278 following the transformation of the existing rural village. Between 1350 and 1365 the imposing bell tower was built. It houses paintings by Marracci.

Teatro dell’Olivo: Theater of the typical style called “teatro all’italiana”. It is of seventeenth-century origin and stands in the place that once was used for the production of wool fabric. The theater was renovated during the early 2000’s and now delivers a popular program each season.
Villa Borbone delle Pianore: Located in the fraction of Capezzano Pianore, and the place where Zita di Borbone, the last empress of Austria, was born. The villa stands in the middle of a picturesque park, created by the landscape architect Deschamps.

Civic Archaeological Museum: Piazza Francigena is the location of the Civico Museo Archeologico, and the museum has undergone a long restructuring work for functional adaptation.  Now it is exhibiting numerous archaeological and historical artefacts from this territory, documenting a continuity of settlement from prehistoric times, to the Middle Ages up to the proto-industrial age.

Museum of Sacred Art: Born as a place for collecting and storing furnishings, paintings, vestments, sacred furnishings from the 14th to the 16th century, the Museo d’Arte Sacra was established in 1936. It is located in the headquarters of the Confraternity of the Blessed Sacrament of San Michele and San Vincenzo, a seventeenth century building. Standing out in the collection, is the Virgin of the Annunciation in polychrome wood by Matteo Civitali, a fourteenth-century Madonna with Child, also in polychrome wood, and a Flemish tapestry with scenes from the Passion of Christ, executed on cardboard in 1615 by Pieter Pannemaker or Giusto di Gand.

Chiusdino

Touristic information

Il territorio di Chiusdino, situato a poco più di trenta chilometri da Siena, su uno dei rilievi delle Colline Metallifere, lungo la direttrice viaria per Massa Marittima, presenta un andamento estremamente vario, caratterizzato da un ambiente naturale prorompente e incontaminato, solcato dal fiume Merse: una Toscana diversa da quella delle cartoline più note e tutta da scoprire.

Il territorio, frequentato fino dal periodo etrusco, conobbe uno sviluppo più significativo a partire dal Medioevo, quando Chiusdino venne fondato come castello compreso nell’ampia diocesi di Volterra, al confine coi domini dei conti della Gherardesca.

Dalla seconda metà del Millecento Siena, in forte espansione verso le Colline Metallifere, le loro miniere d’argento e verso il mare, iniziò il processo di annessione di Chiusdino, che si concluse nel 1215, col giuramento di fedeltà del castello alla Repubblica senese.

Lo sviluppo di Chiusdino, che aveva condotto alla costruzione di una seconda cinta muraria per racchiudere i borghi sorti all’esterno del primitivo castello, si arrestò con la peste del 1348, alla quale seguì una pesantissima crisi demografica ed economica.

Chiusdino è il paese che dette i natali a San Galgano, il cavaliere che, nella seconda metà del Millecento, rinunciando alle armi in favore di una vita spirituale, infisse la propria spada al vertice della collina di Montesiepi, a pochi chilometri dal centro storico.

Il borgo, cristallizzato in un’epoca fuori dal tempo e incastonato su un ripido colle, offre al visitatore un’esperienza unica, con le sue strette vie, i suoi monumenti, il suo museo e il suo strepitoso silenzio che esalta i suoni della natura circostante.

Gastronomy

Quello di Chiusdino è un territorio che, unendo alla vallata fluviale del Merse rilievi impervi, ha costretto l’uomo a dover contendere continuamente all’ambiente naturale lo spazio coltivabile. Se in corrispondenza delle valli del Feccia e del Merse la produzione è improntata a colture cerealicole, fra le quali quelle dedicate ai grani antichi, dai quali si ricavano pane e pasta artigianali, sui colli si è maggiormente sviluppata la coltivazione degli olivi.

Antica quanto quella dell’olivo è la tradizione legata alla raccolta di castagne e alla produzione di farina, grazie alla vasta disponibilità di materia prima proveniente dai secolari castagneti presenti sui rilievi più alti. Ancora oggi il territorio è punteggiato dall’architettura dei piccoli essiccatoi, dedicati a questa produzione, alcuni dei quali ancora perfettamente funzionanti.

La foresta la fa da padrona, da queste parti, e con essa la selvaggina, ricca di numerose specie. Il re del bosco è però indiscutibilmente il cinghiale che è alla base di numerosi piatti tipici, primo fra tutti il cinghiale in umido. Abbonda la cacciagione in generale, comprendente il fagiano, la lepre e anche il capriolo, ma il cinghiale domina anche a tavola, visto con questo si preparano anche i sughi per la pasta, per la polenta, e anche per i tortelli maremmani, giunti da oltre le colline sulle vie della transumanza.

Un altro ingrediente caratteristico della cucina chiusdinese sono i funghi, specialmente porcini, raccolti in gran quantità nei boschi della zona.

Sono anche presenti produzioni artigianali di formaggi e quella, rinomata, dei salumi.

Drinks

Più di recente, alcuni giovani imprenditori hanno investito nella produzione vitivinicola, procedendo dalla valutazione delle caratteristiche dei suoli e sviluppando vigneti e cantine improntati alla produzione di vini di alta qualità, per altro già ampiamente in commercio.

Sebbene si tratti di impianti ancora localizzati, il successo riscosso dai vini chiusdinesi lascia prevedere la rapida estensione di questo genere di coltura ancora tutta da scoprire da parte dei cultori.

Points of interest

A pochi chilometri da Chiusdino, sul colle di Montesiepi, al vertice del quale Galgano aveva infisso la propria spada e dove aveva sede il suo ricovero da eremita, immediatamente dopo la morte del santo, avvenuta nel 1181, venne edificata, probabilmente dal vescovo di Volterra, la suggestiva cappella circolare caratterizzata dalla bicromia di fasce in pietra alternata ad altre in mattoni.

In questo luogo si insediarono inizialmente i monaci Cistercensi, chiamati da Casamari, nel Lazio, affinché gestissero con la sapienza che gli era propria questi luoghi e i possedimenti che di lì a poco, grazie a lasciti e a concessioni, andarono a costituire una vasta proprietà fondiaria. Nel Trecento la chiesa venne ampliata con la costruzione di una cappella affrescata con un ciclo di affreschi dedicato a San Galgano, realizzato dal celebre pittore senese Ambrogio Lorenzetti.

Negli anni Venti del Duecento, grazie alla loro oculata amministrazione, fu possibile dare avvio alla costruzione della grandiosa abbazia intitolata al santo cavaliere, innalzata a valle dell’eremo originario. Le attività la condussero fino alla quasi completa costruzione, interrotta solo a metà facciata intorno agli anni Ottanta del secolo. L’insediamento, poco dopo, sarebbe progressivamente stato abbandonato dai Cistercensi, che si trasferirono a Siena lasciando l’abbazia al suo lento e inesorabile declino, che giunse a privare la chiesa delle volte e del tetto, crollati a seguito dell’incuria.

Oggi l’eremo di Montesiepi, che ancora conserva, infissa nella roccia, la spada del giovane cavaliere, e l’Abbazia di San Galgano sono fra i luoghi più visitati della Toscana grazie al fascino unico che emanano e alle emozioni che sanno suscitare la cappella circolare e la grandiosa chiesa gotica che ha per tetto il cielo.

La visita al territorio non può escludere una passeggiata lungo le rive del fiume Merse, dalle acque cristalline, presso il mulino medievale delle Pile, oppure vicino al ponte sulla strada per Luriano.

Presso il centro storico di Chiusdino, oltre alla casa natale di San Galgano, articolato edificio risalente al XII secolo, è possibile ammirare la piccola chiesa romanica di San Martino, la Propositura di San Michele Arcangelo, quella di San Sebastiano e quella della Madonna delle Grazie.

Un’attenzione particolare merita il prezioso Museo Civico e Diocesano di San Galgano, che espone opere provenienti dal territorio, fra le quali risaltano le pregiate oreficerie medievali dell’abbazia di San Galgano e la Madonna col Bambino di Niccolò di Segna.

Meritano una visita anche i borghi di Montalcinello e di Ciciano, silenziosi e immersi nella natura.

Sono luoghi privilegiati per passeggiate a piedi e in bicicletta, lungo i numerosi sentieri.

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The Jerseys after Stage 2
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17:03:10
With just one classificed climb tomorrow, only Jan Bakelants (IWG) can challenge him. Expect both in the breakaway tomorrow.
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17:00:25
Sivakov is the new Maglia Bianca
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16:57:19
Wout's post-stage flash interview
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Wout Van Aert retains the race leader's Maglia Azzurra
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16:48:45
Tomorrow's stage takes us back into Strade Bianche country
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16:44:57
The outstanding 22 year old, who, way back in 2018, won the Piccolo Giro di Lombardia, the Premio di Poggiana and the Giro del Belvedere, and finished 3rd overall in the U23 Girod’Italia with a stage win the time trial, and who also finished  3rd in the U23 Tour of  Vlaanderen Beloften, presumably becomes the team leader now.
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16:34:41
Yates loses out today
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16:18:54
Geraint Thomas (GFC) GBr attacked early, giving Julian Alaphilippe (DQT) Fra the perfect leadout. The World Champion had enough of a lead over Wout van Aert (TJV) Bel to win the stage. Mathieu Van Der Poel (AFC) Ned passed his rival to take second place at the last gasp, with Wout van Aert (TJV) Bel. Fourth was Tadej Pogačar (UAD) Slo, and fifth looked to be Alex Aranburu (APT) Esp. All results provisional.
Live News
16:16:27
1 km to go. Almeida attacks again. The gap is 8".
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16:06:30
The 4 leaders start the final climb with a 19" lead
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15:37:48
The result:
  1. 1 Simon Yates (BEX) GBr – 5 Maglia Verde points
  2. 136 Pavel Sivakov (IGD) Rus –  3
  3. 82 João Almeida (DQT) Por – 2
  4. 51 Mikel Landa (TBV) Esp – 1
Albanese retains his lead in that competition. only Bakelants can challenge him on the finish line today, which is not likely. 
Live News
15:33:46
136 Pavel Sivakov (IGD) Rus goes again, with 1 Simon Yates (BEX) GBr  on his wheel. So far, neither 241 Tadej Pogačar (UAD) Slo nor 21 Mathieu Van Der Poel (AFC) Ned have flinched.51 Mikel Landa (TBV) Esp and 82 João Almeida (DQT) Por have crossed to Sivakov and Yates. Those 4 riders lead.
Live News
15:24:44
Albanese shipped his chain and dropped to the back of the pelton. Meanwhile, Michał Kwiatkowski (IGD) leads the peloton past the remainder of the breakaway. The Lotto Soudal riders move to the front odf the peloton. and BERNAL ATTACKS!
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11:28:07
The first breakaway attempt

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technical info

The Route
This stage is wavy and undulating, especially in the second part. Starting in Camaiore and cutting through the Pisa plain, the route passes Pisa, Ponsacco and Lajatico, and then reaches Volterra. Once in the Siena area, the stage takes in some milder or sharper undulations through Rosia, Casciano di Murlo and Monticiano (including a categorised climb in Poggio alla Croce). Past the plain of San Galgano Abbey, the route heads up towards the finish in Chiusdino.
Final Kilometres
The final kilometres run mostly uphill, with several bends. The finish sits on 7 m wide tarmac.

start / finish

final kilometres

itinerary timetable

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