Chiusura
Vedi tutti
Img canvas
Tappa

3

Mercoledì 08
Marzo 2023

216 km
Dislivello 1800 mt

Partenza tra

G ::

Follonica -

Foligno

altimetria

planimetria

info tecniche

Tappa molto lunga e abbastanza ondulata nella prima parte. Partenza da Follonica per percorrere la parte settentrionale della provincia di Grosseto fino a sfiorare il Monte Amiata e attraversare il senese scalando il Passo del Lume Spento e La Foce fino a Montalcino e Chiusi. Dopo il percorso si addolcisce e lungo la piana del Trasimeno porta a Foligno attraverso strade prevalentemente rettilinee a volte con carreggiata ristretta.
Ultimi km
Ultimi chilometri abbastanza semplici fino ai 2500 m all’arrivo dove si affrontano in sequenza una serie di curve (con alcuni restringimenti di carreggiata) che immettono nella strada di arrivo interrotta ai 500 m da una lieve semicurva. Linea di arrivo su rettilineo in asfalto di 160 m larga 7 m.

  • altimetria
  • planimetria
  • info tecniche

info turistiche

Città di:

partenza
arrivo

Folllonica

Panoramica

Follonica si trova nel cuore dell’omonimo Golfo, nella Maremma Toscana, tra il promontorio di Piombino e Punta Ala, di fronte all’Isola d’Elba. La sua posizione e il suo clima ne fanno una meta ambita per il turismo balneare, sportivo, verde e culturale. Il litorale ha una sabbia bianca e fine, con bassi fondali che degradano lentamente. Infinite le opportunità di divertimento, relax e svago, legate al mare e non, poiché è circondata da un territorio ricco di vegetazione e macchia mediterranea: percorsi di trekking, bike e cavallo, cale mozzafiato, oasi faunistiche e proposte enogastronomiche che legano la tradizione contadina alle specialità marinare. Grazie al suo mare, dal 2000 ha ottenuto la Bandiera Blu e dal 2004 le 4 Vele di Legambiente.

Gastronomia

A Follonica le associazioni locali sono molto attive e in ogni momento dell’anno può capitare di imbattersi in eventi legati alla gastronomia, alla musica e all’animazione commerciale. Il panorama enogastronomico è ricco e variegato. Come nella migliore tradizione toscana il vino fa da padrone sulla tavola e le etichette dei rossi e dei bianchi ben si accompagnano ai gusti forti delle pappardelle al cinghiale, piatto principe della Maremma, a quelli più pacati dei classici a base di pesce, compreso il cacciucco, dovuto ai forti influssi livornesi, ma anche il polpo e i pesci  del golfo di Follonica, particolarmente saporiti poiché il tratto di mare detiene una percentuale di sapidità  più elevata nella media del Tirreno.

I numerosi ristoranti  e trattorie  si approvvigionano dai pescatori locali, garantendo  qualità dei piatti rinomata e gustosa e completando l’offerta enogastronimica locale, anche in relazione alforte richiesta di una città fortemente turistica. Follonica garantisce sia ristoranti di charme che ristoranti di cucina tradizionale e ha una  Associazione Ristoranti (Associazione Ristoranti Follonica) con il maggior numero dei soci della Toscana.

Semplicità, sobrietà e genuinità sono le caratteristiche dei piatti preparati; ricette schiette, rustiche o raffinate, con  un rispetto assoluto degli ingredienti e dei sapori naturali sia del mare che della terra. L’attenzione si pone  sull’esaltare, oltre a carne e pesce, anche altri prodotti tipici quali formaggi e salumi, di produzione  locale di elevata qualità. Menzione particolare per l’olio di questa terra, che beneficiando degli influssi del mare che rendono mite il clima, offre un prodotto morbido e molto fruttato.

Una chicca …la torta Follonica, oltre a produzioni di dolci tipici della Maremma e della Toscana (cenci, cantuccini, cavallucci, ricciarelli…).

Bevande

Per quanto riguarda il vino, Follonica rientra in due doc, una più datata, “Monteregio di Massa Marittima” e una più recente “Doc Maremma Toscana”. Entrambe sono il percorso del cuore dei nostri poderi, delle nostre vigne dei nostri olivi secolari.

Il territorio del Monteregio (la produzione del vino Monteregio inizia verso il 1960, mentre  il marchio DOC è riconosciuto nel 1994) comprende l’area delle Colline Metallifere dell’Alta Maremma Grossetana, e cioè i Comuni di Massa Marittima, Follonica, Scarlino, Monterotondo, Montieri, Gavorrano, Roccastrada e Castiglione della Pescaia. Oltre al patrimonio enologico e gastronomico, il territorio ospita uno straordinario ambiente naturale, connubio che rappresenta la sintesi delle migliori caratteristiche della terra di Toscana, lo sfondo ideale per andare alla scoperta di aziende vitivinicole, agriturismi, enoteche, prodotti tipici e botteghe artigiane di qualità. Tipologie di vino: Monteregio di Massa Marittima  (Rosso, Riserva; Rosato Novello), Monteregio di Massa Marittima  Bianco, Monteregio di Massa marittima Vermentino, Vin santo e Vin santo occhio di pernice. I rossi hanno una base di Sangiovese, minimo all’80%; nei Bianchi  si può avere vermentino in purezza (90%), e anche Trebbiano (70%).

La Doc “Maremma Toscana”, di nuovo riconoscimento, si sovrappone all’altra poiché si estende in tutto il confine della provincia  di Grosseto, nella quale è possibile utilizzare  gran parte dei vitigni a  bacca rossa o bianca, raccomandati e autorizzati: Sangiovese, Syrah, Ansonica, Chardonnay, Sauvignon, Trebbiano, Vermentino, Viognier, Alicante, Cabernet, Canaiolo, Ciliegiolo Merlot.

Punti di Interesse

Il Golfo di Follonica offre innumerevoli spiagge di sabbia bianca e fine, con  alcuni tratti di scoglio, raggiungibili e fruibili. Molti gli stabilimenti balneari lungo la costa, che lasciano ampi spazi alle spiagge libere, anche se situati nella zona centro della città. Tutto il litorale follonichese è organizzato con torrette e bagnini che sorvegliano il golfo, rinomato per essere tra i più sicuri d’Italia (bandiera verde).

Follonica ha un lungomare tutto pedonale, che dona passeggiate a piedi e in bicicletta in ogni ora del giorno.

La spiaggia di Levante (dal centro città fino alla fine del centro abitato – verso sud) è caratterizzata dal borgo marinaro di Senzuno, il nucleo più antico di Follonica, luogo ideale di pescatori, marinai e barche, ricco di fascino e atmosfera. Gli stabilimenti balneari, con i loro tipici ristorantini sulla spiaggia, si alternano alla spiaggia libera e il lungomare e le vie adiacenti sono dense di bar, gelaterie, ristoranti e pizzerie, ma anche negozi, mercatini, sapori, colori e musica dove trascorrere serate in compagnia.

Il Golfo di Follonica e le colline circostanti offrono molteplici e diversificati paesaggi da scoprire, ricchi di storia e bellezza: si passa dal mare azzurro e cristallino del Golfo di Follonica alle montagne boscose delle Cornate di Gerfalco e di Montieri.

Tra questi due estremi una varietà di luoghi, paesi e frazioni, tutti immersi in una natura intatta, con tradizioni, usi e paesaggi da scoprire. Molto vicino a Follonica sorgono luoghi di grande interesse: dai borghi di Scarlino, Castiglione della Pescaia, Suvereto, alla città medievale di Massa Marittima, ai resti archeologici di Populonia, Vetulonia e Roselle. Facilmente raggiungibili sono anche i centri termali di Venturina, Sassetta e Saturnia.

Follonica, già dall’antichità, fu un centro famoso per la lavorazione del ferro per la civiltà etrusca, e durante il Granducato di Leopoldo II di Toscana divenne un importante polo industriale di produzione e lavorazioni artistica della ghisa.

Proprio vicino all’antico forno mediceo del XVI secolo, si sviluppò la città fabbrica e il più recente moderno stabilimento siderurgico ILVA per il trattamento dei minerali dell’isola d’Elba, che concluse la sua attività il 21 febbraio 1960. Nel comprensorio ex Ilva, al centro della città, rimangono oggi alcuni edifici della città fabbrica che, nonostante la dismissione, dimostrano come lo stabilimento abbia lasciato un’impronta indelebile. Follonica si è infatti inurbata proprio intorno alla sua fabbrica, raggiungibile tutt’oggi tramite il Cancellone Magonale o Cancellone dell’Ilva, esempio di manifattura in stile neoclassico interamente in ghisa.

In ghisa anche la Chiesa di San Leopoldo, di stampo neoclassico a croce latina, consacrata nell’anno 1838 alla presenza del granduca Leopoldo II.

L’area della città – fabbrica oggi, racchiude al suo interno la Biblioteca Comunale, detta della Ghisa, la scuola media Arrigo Bugiani, i Forni delle Ringrane, il Porticato dei getti e camerotti, la Torre dell’Orologio e il Palazzo Granducale, già sede del Corpo Forestale dello Stato.

Grazie ad un importante progetto di ristrutturazione denominato “Parco centrale”, gli edifici della città fabbrica (parte delle Ferriere Granducali, complesso che ha origine nel XVI secolo con importanti interventi di ampliamento agli inizi dell’ottocento) sono da poco tornati  a nuova vita, legando la città alla sua anima, alla sua storia fatta di lavoro, ferro e ghisa, attrezzi e arte.

Il progetto , denominato “Parco centrale” comprende quattro  importanti strutture:

  • MAGMA – Museo delle Arti in Ghisa nella Maremma, inaugurato nel luglio 2013.
  • Teatro Fonderia Leopolda, ristrutturato nella Fonderia Leopolda (inaugurato il 27 Ottobre 2014), adesso centro della cultura e degli eventi follonichesi.
  • Sala espositiva e fieristica Fonderia 1, anch’essa accessibile dal 2014 grazie al recupero  post industriale della Fonderia 1,  e adesso  in parte sede distaccata della Normale di Pisa
  • Parco Centrale – area posta al confine della città fabbrica, adesso adibita a parco ed  Arena spettacoli, divenuta dal 2016 location di festival estivi di consistente importanza nel panorama toscano  (Follonica Summer Festival), oltre ad essere sede del mercato settimanale.

Foligno

Panoramica

Situata sulla via Flaminia – una delle principali strade che, proverbialmente, conducevano a Roma – l’antica Fulginium, oggi Foligno, è una città ricca di storia, cultura e tradizioni enogastronomiche che di sicuro merita una sosta, ideale per gratificare gli occhi, la mente e il palato.

Collocata a metà strada tra le più note Perugia e Assisi, è una meta interessante sotto tutti i punti di vista. La città, un tempo piccola, si allargò a più riprese grazie alla sua posizione di crocevia stradale e ferroviario, e si espanse in epoca moderna anche al di fuori del centro storico, in direzione delle pianure circostanti. La sua forma ovale, ormai persa nella ragnatela della periferia, è percepibile se la si guarda dalle colline che la circondano, scendendo da Montefalco o lungo la vallata del Menotre.

Viali alberati conducono dai quattro punti cardinali alle porte della città – porta Romana e porta Todi – unite dal tessuto ancora percepibile delle mura medioevali. Il fiume Topino lambisce quelle del versante nord, mentre un suo ramo interno attraversa la città in alcuni dei suoi angoli più caratteristici, dove un tempo erano attivi antichi opifici. A ridosso delle mura gli orti, al di là delle porte le piazze, intorno a cui si affacciano i monumenti più ragguardevoli: il Duomo, in stile neoclassico-barocco e dedicato al patrono della città; il palazzo Comunale, con l’inconfondibile aspetto di un edificio del XIII secolo; palazzo Trinci, con la sua magnifica scala gotica; il portale cinquecentesco di palazzo Orfini, dal nome del tipografo che stampò la prima edizione in lingua italiana della Divina Commedia. Dalle diverse piazze si diramano le direttrici principali, che tutte confluiscono verso il cuore pulsante del centro: piazza della Repubblica.

Foligno è oggi una vivace città commerciale, la terza più grande dell’Umbria con una popolazione di circa 60.000 abitanti.

Gastronomia

Vi si possono gustare i piatti tipici della cucina umbra: le zuppe di legumi, cicerchia in particolare; le bruschette condite con l’olio nuovo; le paste fatte a mano, come gli strangozzi e le pappardelle, insaporite da sughi di cacciagione o di tartufo; gli arrosti di agnello e la famosa coratella. Vanto del luogo anche le pizze al formaggio, con la loro versione dolce confezionata durante il periodo pasquale. Tra i dolci da non perdere la rocciata, simile allo strudel ma più ricca e golosa, ottima se annaffiata da un buon Sagrantino. Un prodotto di straordinaria rilevanza tipico della zona è infine la «patata rossa» di Colfiorito: un tubero dalla buccia rossastra, la cui polpa gialla dal gusto dolce e fragrante viene utilizzata per la preparazione di gnocchi oppure cotta sotto la brace.

Punti di Interesse

Palazzo Trinci (XIV secolo), Cattedrale di San Feliciano (XII-XIX secolo), Abbazia benedettina di Sassovivo (XI secolo), Museo della Stampa (Palazzo Orfini, XVI-XVII secolo), Calamita Cosmica di Gino de Dominicis (Arte contemporanea, chiesa SS Trinità), Parco di Colfiorito (Area naturale protetta), Valle del Menotre (Pale e Rasiglia).

Seguici
sui social
# TirrenoAdriatico
top sponsor
sponsor
official partners
official suppliers