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Tappa

2

Martedì 07
Marzo 2023

209 km
Dislivello 1900 mt

Partenza tra

G ::

Camaiore -

Follonica

altimetria

planimetria

info tecniche

Tappa mossa e articolata specialmente nella seconda parte. Partenza da Camaiore e attraverso Montemagno si raggiunge prima Pisa e poi il Livornese per abbandonare la parte completamente pianeggiante e salire a Castellina Marittima dove proseguendo verso sud si attraversano Riparbella e Canneto. Una volta terminato il lungo tratto che segue prevalentemente in discesa si entra nel circuito finale di circa 21 km caratterizzato dal brevissimo strappo “dell’Impostino” da ripetere due volte.
Ultimi km
Ultimi km prevalentemente rettilinei, su asfalto, carreggiata di 8 m.

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info turistiche

Città di:

partenza
arrivo

Camaiore

Panoramica

Camaiore si trova nel cuore della Versilia e si caratterizza per la varietà dei paesaggi: dalle vette delle Apuane, alle colline costellate da borghi, fino alle spiagge di Lido di Camaiore. Vitale sin dall’epoca preistorica e densa di testimonianze, la città oggi è divenuta meta turistica anche grazie alle tradizioni, come i tappeti di segatura e la luminara di Gesù morto, e le manifestazioni quali il Festival Gaber, È la via dell’orto e la Festa Pic che raccontano la sua vocazione all’enogastronomia. Ha ospitato 65 edizioni del Gp Camaiore, gara che nel suo albo d’oro può vantare i più grandi campioni delle due ruote. Attraversata dalla via Francigena è la tappa XXVII del cammino di Sigerico.

Gastronomia

Scarpaccia: è una torta salata tradizionalmente preparata con zucchine, farina, sale, pepe e cipolla.

Torta di Pepe o “co’ pizzi”: è una torta salata a base di riso, bietola, pane casalingo, uova, pepe, prezzemolo e formaggio pecorino. Cotto l’impasto, si stende su una sfoglia fatta con farina, acqua, sale, olio e burro.

Tordelli: è un piatto salato con pasta (simile al raviolo) ripiena di carne di manzo e maiale macinata, bietola lessa, parmigiano, uova e mollica di pane. Il tutto viene condito con ragù.

Norcineria camaiorese: storica la presenza di norcini provenienti dalla frazione di Gombitelli, isola linguistica che ha ospitato una popolazione longobarda già dal medioevo. Prodotti tipici sono la mortadella di maiale anche detta sbriciolona (dal gusto dolce e delicato, realizzata con lombo spalla, coppa e pancetta di maiale, a cui si aggiungono aromi e spezie, sale, pepe, semi di finocchio, cannella e chiodi di garofano) il lardo e il biroldo (insaccato di carne di maiale realizzato con le parti considerate meno nobili come testa, polmoni, cuore, lingua e talvolta frattaglie, il tutto amalgamato con sangue di maiale).

Punti di interesse

Oltre alle caratteristiche storiche e medievali il centro di Camaiore racchiude attorno a sé molti luoghi di interesse. La via principale è la centrale via Vittorio Emanuele, lastricata e pedonale, lungo la quale si trovano negozi, bar e ottimi ristoranti.

La Collegiata di Maria Assunta è la chiesa più importante, situata in piazza San Bernardino e costruita nel 1260. La Chiesa e il Chiostro di San Lazzaro risale invece al 1610 ed è situata in località Frati. Nel Chiostro si organizzano nel periodo estivo sagre e manifestazioni tradizionali. Altro luogo religioso è la suggestiva Badia di San Pietro, risale al periodo longobardo e che raggiunse il massimo splendore nel XII secolo. Altra chiesa è quella di San Michele, di origine romanica ma ricostruita nel secondo dopoguerra.

Tra i tanti palazzi presenti spicca il Palazzo Tori Massoni, sede del Museo archeologico di Camaiore, dove è possibile trovare tanti resti storici che testimoniano una continuità insediativa dalla Preistoria al Medioevo fino all’età protoindustriale. Il Museo di Arte Sacra di Camaiore invece si situa in un edificio del XVII secolo, antico hospitales posto lungo la via Francigena, poi diventato sede della Confraternita di San Michele Arcangelo. Con il tempo il Museo ha arricchito le proprie collezioni, divenendo sede di importanti mostre e raccogliendo alcune fra le più interessanti opere d’arte locali. Tra queste, la ben nota Vergine Annunciata di Matteo Civitali.

Altro edificio di un certo pregio è il Teatro dell’Olivo, uno dei più antichi di tutta la Toscana. Costruito a metà del ‘600 dall’Accademia dei Deboli. Infine c’è l’Arco di Trionfo. Realizzato fuori dalla porta Lombricese per celebrare la fedeltà di Camaiore a Lucca nel sedare la “Rivolta degli straccioni”.

Folllonica

Panoramica

Follonica si trova nel cuore dell’omonimo Golfo, nella Maremma Toscana, tra il promontorio di Piombino e Punta Ala, di fronte all’Isola d’Elba. La sua posizione e il suo clima ne fanno una meta ambita per il turismo balneare, sportivo, verde e culturale. Il litorale ha una sabbia bianca e fine, con bassi fondali che degradano lentamente. Infinite le opportunità di divertimento, relax e svago, legate al mare e non, poiché è circondata da un territorio ricco di vegetazione e macchia mediterranea: percorsi di trekking, bike e cavallo, cale mozzafiato, oasi faunistiche e proposte enogastronomiche che legano la tradizione contadina alle specialità marinare. Grazie al suo mare, dal 2000 ha ottenuto la Bandiera Blu e dal 2004 le 4 Vele di Legambiente.

Gastronomia

A Follonica le associazioni locali sono molto attive e in ogni momento dell’anno può capitare di imbattersi in eventi legati alla gastronomia, alla musica e all’animazione commerciale. Il panorama enogastronomico è ricco e variegato. Come nella migliore tradizione toscana il vino fa da padrone sulla tavola e le etichette dei rossi e dei bianchi ben si accompagnano ai gusti forti delle pappardelle al cinghiale, piatto principe della Maremma, a quelli più pacati dei classici a base di pesce, compreso il cacciucco, dovuto ai forti influssi livornesi, ma anche il polpo e i pesci  del golfo di Follonica, particolarmente saporiti poiché il tratto di mare detiene una percentuale di sapidità  più elevata nella media del Tirreno.

I numerosi ristoranti  e trattorie  si approvvigionano dai pescatori locali, garantendo  qualità dei piatti rinomata e gustosa e completando l’offerta enogastronimica locale, anche in relazione alforte richiesta di una città fortemente turistica. Follonica garantisce sia ristoranti di charme che ristoranti di cucina tradizionale e ha una  Associazione Ristoranti (Associazione Ristoranti Follonica) con il maggior numero dei soci della Toscana.

Semplicità, sobrietà e genuinità sono le caratteristiche dei piatti preparati; ricette schiette, rustiche o raffinate, con  un rispetto assoluto degli ingredienti e dei sapori naturali sia del mare che della terra. L’attenzione si pone  sull’esaltare, oltre a carne e pesce, anche altri prodotti tipici quali formaggi e salumi, di produzione  locale di elevata qualità. Menzione particolare per l’olio di questa terra, che beneficiando degli influssi del mare che rendono mite il clima, offre un prodotto morbido e molto fruttato.

Una chicca …la torta Follonica, oltre a produzioni di dolci tipici della Maremma e della Toscana (cenci, cantuccini, cavallucci, ricciarelli…).

Bevande

Per quanto riguarda il vino, Follonica rientra in due doc, una più datata, “Monteregio di Massa Marittima” e una più recente “Doc Maremma Toscana”. Entrambe sono il percorso del cuore dei nostri poderi, delle nostre vigne dei nostri olivi secolari.

Il territorio del Monteregio (la produzione del vino Monteregio inizia verso il 1960, mentre  il marchio DOC è riconosciuto nel 1994) comprende l’area delle Colline Metallifere dell’Alta Maremma Grossetana, e cioè i Comuni di Massa Marittima, Follonica, Scarlino, Monterotondo, Montieri, Gavorrano, Roccastrada e Castiglione della Pescaia. Oltre al patrimonio enologico e gastronomico, il territorio ospita uno straordinario ambiente naturale, connubio che rappresenta la sintesi delle migliori caratteristiche della terra di Toscana, lo sfondo ideale per andare alla scoperta di aziende vitivinicole, agriturismi, enoteche, prodotti tipici e botteghe artigiane di qualità. Tipologie di vino: Monteregio di Massa Marittima  (Rosso, Riserva; Rosato Novello), Monteregio di Massa Marittima  Bianco, Monteregio di Massa marittima Vermentino, Vin santo e Vin santo occhio di pernice. I rossi hanno una base di Sangiovese, minimo all’80%; nei Bianchi  si può avere vermentino in purezza (90%), e anche Trebbiano (70%).

La Doc “Maremma Toscana”, di nuovo riconoscimento, si sovrappone all’altra poiché si estende in tutto il confine della provincia  di Grosseto, nella quale è possibile utilizzare  gran parte dei vitigni a  bacca rossa o bianca, raccomandati e autorizzati: Sangiovese, Syrah, Ansonica, Chardonnay, Sauvignon, Trebbiano, Vermentino, Viognier, Alicante, Cabernet, Canaiolo, Ciliegiolo Merlot.

Punti di Interesse

Il Golfo di Follonica offre innumerevoli spiagge di sabbia bianca e fine, con  alcuni tratti di scoglio, raggiungibili e fruibili. Molti gli stabilimenti balneari lungo la costa, che lasciano ampi spazi alle spiagge libere, anche se situati nella zona centro della città. Tutto il litorale follonichese è organizzato con torrette e bagnini che sorvegliano il golfo, rinomato per essere tra i più sicuri d’Italia (bandiera verde).

Follonica ha un lungomare tutto pedonale, che dona passeggiate a piedi e in bicicletta in ogni ora del giorno.

La spiaggia di Levante (dal centro città fino alla fine del centro abitato – verso sud) è caratterizzata dal borgo marinaro di Senzuno, il nucleo più antico di Follonica, luogo ideale di pescatori, marinai e barche, ricco di fascino e atmosfera. Gli stabilimenti balneari, con i loro tipici ristorantini sulla spiaggia, si alternano alla spiaggia libera e il lungomare e le vie adiacenti sono dense di bar, gelaterie, ristoranti e pizzerie, ma anche negozi, mercatini, sapori, colori e musica dove trascorrere serate in compagnia.

Il Golfo di Follonica e le colline circostanti offrono molteplici e diversificati paesaggi da scoprire, ricchi di storia e bellezza: si passa dal mare azzurro e cristallino del Golfo di Follonica alle montagne boscose delle Cornate di Gerfalco e di Montieri.

Tra questi due estremi una varietà di luoghi, paesi e frazioni, tutti immersi in una natura intatta, con tradizioni, usi e paesaggi da scoprire. Molto vicino a Follonica sorgono luoghi di grande interesse: dai borghi di Scarlino, Castiglione della Pescaia, Suvereto, alla città medievale di Massa Marittima, ai resti archeologici di Populonia, Vetulonia e Roselle. Facilmente raggiungibili sono anche i centri termali di Venturina, Sassetta e Saturnia.

Follonica, già dall’antichità, fu un centro famoso per la lavorazione del ferro per la civiltà etrusca, e durante il Granducato di Leopoldo II di Toscana divenne un importante polo industriale di produzione e lavorazioni artistica della ghisa.

Proprio vicino all’antico forno mediceo del XVI secolo, si sviluppò la città fabbrica e il più recente moderno stabilimento siderurgico ILVA per il trattamento dei minerali dell’isola d’Elba, che concluse la sua attività il 21 febbraio 1960. Nel comprensorio ex Ilva, al centro della città, rimangono oggi alcuni edifici della città fabbrica che, nonostante la dismissione, dimostrano come lo stabilimento abbia lasciato un’impronta indelebile. Follonica si è infatti inurbata proprio intorno alla sua fabbrica, raggiungibile tutt’oggi tramite il Cancellone Magonale o Cancellone dell’Ilva, esempio di manifattura in stile neoclassico interamente in ghisa.

In ghisa anche la Chiesa di San Leopoldo, di stampo neoclassico a croce latina, consacrata nell’anno 1838 alla presenza del granduca Leopoldo II.

L’area della città – fabbrica oggi, racchiude al suo interno la Biblioteca Comunale, detta della Ghisa, la scuola media Arrigo Bugiani, i Forni delle Ringrane, il Porticato dei getti e camerotti, la Torre dell’Orologio e il Palazzo Granducale, già sede del Corpo Forestale dello Stato.

Grazie ad un importante progetto di ristrutturazione denominato “Parco centrale”, gli edifici della città fabbrica (parte delle Ferriere Granducali, complesso che ha origine nel XVI secolo con importanti interventi di ampliamento agli inizi dell’ottocento) sono da poco tornati  a nuova vita, legando la città alla sua anima, alla sua storia fatta di lavoro, ferro e ghisa, attrezzi e arte.

Il progetto , denominato “Parco centrale” comprende quattro  importanti strutture:

  • MAGMA – Museo delle Arti in Ghisa nella Maremma, inaugurato nel luglio 2013.
  • Teatro Fonderia Leopolda, ristrutturato nella Fonderia Leopolda (inaugurato il 27 Ottobre 2014), adesso centro della cultura e degli eventi follonichesi.
  • Sala espositiva e fieristica Fonderia 1, anch’essa accessibile dal 2014 grazie al recupero  post industriale della Fonderia 1,  e adesso  in parte sede distaccata della Normale di Pisa
  • Parco Centrale – area posta al confine della città fabbrica, adesso adibita a parco ed  Arena spettacoli, divenuta dal 2016 location di festival estivi di consistente importanza nel panorama toscano  (Follonica Summer Festival), oltre ad essere sede del mercato settimanale.
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