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Volata finale verso Gualdo Tadino

12/03/2021

Tirreno-Adriatico EOLO 2021 | Tappa 3 - Reporter per un giorno

La Tirreno-Adriatico vista da una prospettiva speciale: quella degli studenti selezionati attraverso il progetto “Reporter per un giorno”, che hanno vestito i panni di aspiranti cronisti e fotografi per raccontare – dal loro punto di vista –  come le loro città abbiano vissuto il passaggio della corsa. Il progetto – promosso da RCS Sport con il supporto de “La Gazzetta dello Sport” – si rivolge alle scuole secondarie di secondo grado delle province toccate dal Giro d’Italia e dalle Classiche.

È partita alle 14.30 da Monticiano la terza tappa della 56° edizione della Tirreno Adratico, Monticiano-Gualdo Tadino, 219 Km, la tappa più lunga dell’intera manifestazione ciclistica che parte sotto un cielo molto nuvoloso ed una leggera pioggia.

Il bivio sovrastato dall’abbazia di Montecorona, fondata nell’anno 1008, accoglie il gruppo. Già dai primi tre chilometri, cinque ciclisti hanno preso il distacco mantenendo tale vantaggio fino alla bellissima città di Gubbio.

Tappa che nella prima parte è caratterizzata da un continuo saliscendi fino al Poggio della Croce, in cui si ha l’unico GPM della giornata, percorso che diventa più pianeggiante nella seconda parte da Gubbio fino all’arrivo.

La cittadina di Umbertide ha visto il traguardo intermedio con il successo dell’italiano Davide Bais che si è aggiudicato il traguardo volante, titolo che permette all’atleta di guadagnare punti bonus per la classifica. Ultimi chilometri, in cui l’iniziale vantaggio passa dai 9 minuti ai 45 secondi e siamo a 16 Km dall’arrivo.  Le riprese dall’alto mostrano le strade poco popolate mentre i ciclisti, compatti in gruppo come cavalli di razza, galoppano verso l’obiettivo finale.

Il gruppo attraversa la frazione di Torre dei Calzolari dominata da un castello in stile neogotico. Proseguendo si raggiunge la frazione di Branca e sulla destra si intravede la vecchia stazione della ferrovia centrale umbra (linea Arezzo_Fossato) dismessa nel 1944 dopo gli eventi bellici della seconda guerra mondiale.

Si procede tra il nuovo ospedale comprensoriale di Gubbio e l’antico maniero che domina la vallata circostante. Ai bordi della strada si intravedono antichi palazzi fortificati e le case rurali della servitù. Passato il “Ponte de la Branca” sul fiume Chiasco (ricordato da Dante nel canto XI del Paradiso), si entra nel territorio Gualdese, attraversando la frazione di San Pellegrino famosa per la festa del “Piantamaggio”.

Siamo a 8 km dall’arrivo. Prima di raggiungere la meta ci si immette nella strada consolare romana (Flaminia) che collegava Roma con Rimini. A 3 km dall’arrivo la caduta di alcuni di ciclisti rallenta il gruppo ma l’altra parte continua la faticosa volata verso il traguardo intraprendendo una salita in pendenza di oltre il 4%. Ecco! Siamo alla “salita dei fiammeri”, il tratto più duro del percorso, sotto un cielo grigio che però ha resistito alla pioggia.

Intanto i battistrada si apprestano alla volata finale, siamo agli ultimi 5oo metri. Arrivati!! Una volata eccezionale per Mathieu Van der Poel che taglia il traguardo di viale Mancini alzando vittorioso le braccia in un urlo di gioia. Grande soddisfazione per questo ciclista che ieri ha visto sfumare il podio arrivando secondo dietro Julian Alaphilippe. Una Gualdo calorosa, nonostante il periodo pandemico, accoglie i ciclisti che ad ogni pedalata portano a scoprire i bei borghi rurali del territorio umbro.

 

ANDREA CARLUCCI – Liceo Scientifico Sportivo “IIS G. Mazzatinti” – Gubbio (PG)

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