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Trappole e incertezza sulla strada per Martinsicuro

14/02/2026

Tra tutte le tappe della Tirreno Adriatico 2026 la numero 4 è quella più difficile da interpretare, perché il disegno altimetrico si apre a diverse tipologie di corridori: attaccanti, velocisti e, volendo, perfino agli uomini di classifica. Quel che è certo è che per la terza volta consecutiva, da Tagliacozzo a Martinsicuro, coi suoi 210 km, si andrà sopra i 200 km di chilometraggio. Un buon banco di prova per chi vuole preparare le lunghe distanze della Milano-Sanremo, un po’ meno per gli altri.

Tagliacozzo abbiamo imparato a conoscerla l’anno scorso al Giro d’Italia, quando si arrivò in salita a Marsia con vittoria di Juan Ayuso. È uno dei centri storici più rilevanti della Marsica occidentale, situato lungo l’antico tracciato della via Valeria, che in età romana collegava Roma all’Adriatico. La sua posizione ne ha fatto per secoli un nodo strategico di passaggio tra Lazio e Abruzzo interno, favorendone lo sviluppo già in epoca medievale. Il borgo conserva un impianto urbano ben riconoscibile, con piazze, palazzi e chiese che testimoniano una lunga continuità insediativa. È legata anche a uno degli episodi più noti della storia medievale italiana, la battaglia del 1268 tra Angioini e Svevi, che ne ha fissato il nome nella storiografia europea.

Da Tagliacozzo la tappa si dirigerà verso le salite di Ovindoli (10,6 km al 5,3%) e il Valico delle Capannelle (12,8 km al 4,6%). Dopo una lunga discesa verso Teramo, cominceranno gli ultimi 55 km caratterizzati da una sequenza di muri e “muretti”. Si scala Castellalto (7,5 km al 4,6%), Mosciano Sant’Angelo (3,1 km al 3,8%), che farà da sprint intermedio, e a 12 km dall’arrivo, il muro di Tortoreto via Badetta (1600 metri all’8,4% con punte al 20%). A quel punto comincerà una discesa che porterà agli ultimi 8 km pianeggianti sul lungomare di Martinsicuro.

Martinsicuro è un centro costiero dell’Abruzzo settentrionale, situato alla foce del fiume Tronto, che segna il confine naturale con le Marche. La sua storia è legata soprattutto allo sviluppo moderno del litorale adriatico, anche se il territorio conserva tracce di frequentazioni più antiche. Il paese ha conosciuto una crescita significativa nel corso del Novecento, trasformandosi da piccolo insediamento legato alla pesca e all’agricoltura in una località balneare organizzata. Il profilo urbano è caratterizzato da un impianto regolare e da un lungomare attrezzato, mentre la Torre di Carlo V, costruita nel XVI secolo a scopo difensivo, rappresenta uno dei principali riferimenti storici del luogo.

La città abruzzese ha ospitato una partenza di tappa del Giro d’Italia nel 2024 e una della Tirreno Adriatico nel 2012, mentre l’ultimo traguardo in una corsa importante risale al Giro Next Gen del 2011, quando vinse un giovane Moreno Moser.

 

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