Dichiarazioni
Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche: “La Tirreno Adriatico è uno degli eventi sportivi più importanti e conosciuti non solo in Italia, ma nel mondo. La Corsa dei Due Mari rappresenta da tanti anni un appuntamento capace di coinvolgere territori, amministrazioni locali e appassionati, diventando uno straordinario strumento di promozione e di valorizzazione della nostra Regione. Per noi lo sport è un veicolo fondamentale su molti livelli, dall’aggregazione alla formazione, fino al contributo che offre alle nuove generazioni. Inoltre, l’agonismo di alto livello ci consente di far conoscere le nostre bellezze a milioni di appassionati in tutto il mondo. Il ciclismo è una delle discipline più seguite a livello globale e la Tirreno Adriatico è una di quelle gare che riesce a connettere persone e territori su scala internazionale. Per noi è un motivo di orgoglio e di onore vedere le nostre strade, i borghi e i paesaggi attraversati da una competizione di così alto prestigio: i sindaci e le comunità locali vivono questo evento con grande partecipazione”.
Stefano Allocchio, Direttore di Corsa RCS Sport: “Il percorso della 61ª Tirreno Adriatico nasce dalla volontà di tornare alla tradizione di questa corsa, che negli anni è sempre stata estremamente selettiva anche senza ricorrere all’arrivo in salita. Abbiamo costruito un percorso duro, con tappe che superano 3.500–4.000 metri di dislivello e che richiederanno grande completezza. In questo senso, le Marche rappresentano ancora una volta un elemento centrale della Corsa dei Due Mari, offrendo un contesto ideale per le tappe decisive della gara. Ci aspettiamo una partecipazione di livello mondiale, in linea con la storia di una corsa che ormai è terreno di caccia per corridori che sono protagonisti sui palcoscenici più prestigiosi di tutta la stagione, sia nelle Classiche che nei Grandi Giri”.
Tiziano Consoli, Assessore allo Sport della Regione Marche: “Con orgoglio diamo il via al cammino verso la 61ª edizione della Tirreno Adriatico. Per le Marche non è solo una gara di livello mondiale, ma un rito che dal 1966 unisce sport, territorio e bellezza. Anche nel 2026 la Corsa dei Due Mari sarà uno dei cinque pilastri del World Tour in Italia organizzato da RCS Sport, insieme alle grandi classiche e al Giro d’Italia, confermando le Marche come scenario centrale del grande ciclismo internazionale. Ringrazio RCS Sport per la fiducia costante nella nostra Regione, testimoniata anche nel 2025, anno straordinario che ha visto le Marche protagoniste con la Tirreno Adriatico, il Giro d’Italia maschile, il Giro d’Italia Women e il Giro-E. Nel 2026 rilanciamo con forza: oltre alla Corsa dei Due Mari, il 16 maggio ospiteremo l’arrivo della tappa Chieti–Fermo del Giro d’Italia. Ma la forza della Tirreno Adriatico risiede soprattutto nella sua capacità di raccontare le Marche al mondo, grazie a una copertura mediatica capace di raggiungere milioni di spettatori”.
Luca Mecchi, Assessore allo Sport del Comune di Camaiore: “Il matrimonio fra Camaiore e la Corsa dei Due Mari è un’unione consolidata, ormai sono dieci anni che questa corsa meravigliosa ha il suo inizio dal nostro Comune, una due giorni di ciclismo che ci rende la capitale della bicicletta. Il primo giorno la cronometro esalta il lungomare della nostra Versilia, mentre il secondo giorno la partenza avverrà dal centro storico di Camaiore. La Tirreno Adriatico è una corsa di visibilità mondiale che ha portato sulle nostre strade i più forti corridori mondiali, Roglic, Vingegaard, Pogacar e Ganna. E per noi è un onore ospitare nuovamente questa grandissima competizione”.
Roberto Pella, Presidente della Lega del Ciclismo Professionistico: “La Tirreno Adriatico è da sempre un banco di prova fondamentale che mette in evidenza i corridori che puntano alle grandi corse a tappe. Allo stesso tempo rappresenta un passaggio chiave anche per gli uomini da classiche, in vista della Milano-Sanremo, e per chi prepara il Giro d’Italia. Parliamo di una gara di livello UCI WorldTour, capace di richiamare i migliori corridori e le più importanti squadre al mondo: un pregio per l’Italia, che vanta 18 corse tra le prime 100 al mondo. La Regione Marche sarà al centro di un percorso affascinante che prende il via dalla Toscana, confermando come il ciclismo sia uno sport capace di valorizzare i territori e di unire i cittadini in un tifo sano e condiviso. Un ringraziamento e complimenti a RCS Sport e al Presidente Urbano Cairo, che continuano a dare vita a eventi tra i più belli e apprezzati del panorama sportivo mondiale”.
Andrea Tonti: “Sarà una Tirreno Adriatico diversa dal solito, senza l’arrivo in salita ma con frazioni molto tecniche e selettive. Parliamo di 15000 metri di dislivello su sette giorni di gara, un dato da non sottovalutare. Le Marche dovrebbero essere il teatro delle frazioni decisive per la classifica generale, con le frazioni cinque e sei che presentano due circuiti finali molto esigenti. Mi aspetto la presenza di molti campioni per una corsa molto combattuta”.
Lorenzo Milani, Responsabile direzione regionale Romagna Marche Crédit Agricole Italia: “Siamo orgogliosi di essere al fianco del progetto ciclismo di RCS Sport, in particolare la Tirreno Adriatico per noi rappresenta più di una corsa, è un filo che metaforicamente lega il Centro Italia, mostrando al pubblico internazionale degli scorci paesaggistici meravigliosi e incrementando il valore economico di questa terra”.