Se dopo la tappa di ieri Isaac Del Toro aveva una mano sul Tridente, dopo quella di oggi ce le ha tutte e due. Il fortissimo messicano si è aggiudicato la Tappa 6 della Tirreno Adriatico 2026 con l’arcigno arrivo a Camerino, resistendo agli attacchi degli avversari e piazzando il colpo finale in vista del traguardo.
Secondo posto per un ottimo Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), terzo per Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike) e quarto per un generosissimo Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe), acclamato a gran voce dal pubblico di casa, che ha provato a mettere in difficoltà Del Toro (suo vicino di casa a San Marino) ma alla fine si è dovuto arrendere alla superiorità del coetaneo. Per un solo secondo, comunque, è riuscito a salvare il 2° in classifica generale dall’assalto di Jorgenson.
Grande tifo per Giulio Pellizzari
Anche oggi c’è grande bagarre per riuscire a centrare la fuga: dopo circa 40 km, ai piedi della salita di Sassotetto, vanno via in 7, Gregor Mühlberger (Decathlon CMA CGM), Vincenzo Albanese (EF Education-EasyPost), Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United), Filippo Ganna (Ineos Grenadiers), Walter Calzoni (Pinarello Q36.5), Timo Kielich (Visma | Lease a Bike) e Guillermo Thomas Silva (XDS Astana). Kielich transita per primo a Sassotetto, ma a prendersi la scena sono soprattutto Mühlberger e Braz Afonso, che a 60 km dall’arrivo, sul primo passaggio dal Muro della Madonna delle Carceri, staccano gli altri fuggitivi e rimangono da soli in testa, restandoci fino a 7 km dall’arrivo.
In gruppo Julian Alaphilippe (Tudor) fa una prima selezione all’ingresso del circuito finale, ma i big attendono il finale per cominciare a muoversi. L’unico che ci prova è Richard Carapaz (EF Education-EasyPost), che arriva a guadagnare fino a 1’20”, salvo poi crollare nei tratti di pianura che collegavano i due muri di Camerino.
Si decide quindi tutto negli ultimi 3 km: il primo a muoversi è Wout Van Aert (Visma | Lease a Bike), poi ci prova Ben Healy (EF Education-EasyPost), ma è Pellizzari a mandare in delirio la folla di casa sua. Il marchigiano prova il tutto per tutto, riprende e stacca Healy, ma dietro Del Toro gioca al gatto col topo, scatta in prossimità dell’ultimo chilometro e in poche pedalate rientra sul rivale. A quel punto ci prova Jorgenson, Pellizzari molla il colpo, ma il capitano della UAE rimane attaccato e lo fulmina in vista del traguardo.
Isaac Del Toro, la prima volta per il Messico alla Tirreno Adriatico
È la prima vittoria di sempre di un messicano alla Tirreno Adriatico, la 25ª da professionista in appena due anni e mezzo (Pogačar alla sua età ne aveva 17!). Domani da Civitanova Marche a San Benedetto del Tronto c’è l’ultimo sforzo, ma dovrebbe essere volata. E Del Toro si prepara a portarsi a casa il Tridente.