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Tappa

4

Giovedì 09
Marzo 2023

219 km
Dislivello 2100 mt

Partenza tra

G ::

Greccio -

Tortoreto

altimetria

planimetria

info tecniche

Tappa divisa in due parti: l’avvicinamento al circuito finale e il circuito stesso. La prima parte si svolge prevalentemente lungo la statale Salaria con un percorso abbastanza mosso attraverso l’Appennino caratterizzato particolarmente da gallerie e alcuni restringimenti, ma prevalentemente su strade larghe e mediamente con buona pavimentazione. Da segnalare alcuni attraversamenti cittadini con i consueti ostacoli dell’arredo urbano e al km 167 si entra nel circuito.
Ultimi km
Ultimi chilometri all’interno di un circuito di 17.1 km da ripetere 3 volte. Circuito costituito da una discesa e dalla salita finale connesse da un breve tratto piatto lungo il mare. Ultimi 3 km circa in salita al 7% circa. Arrivo pianeggiante per gli ultimi 100 m su asfalto.

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  • info tecniche

info turistiche

Città di:

partenza
arrivo

Greccio

Panoramica

Insignito del titolo “borghi più belli d’Italia”, Greccio, in provincia di Rieti, è un luogo così particolare che perfino San Francesco ne venne colpito. È qui, infatti, che il Santo diede vita al primo presepe.

Ma oltre che avere un profondo significato religioso, questa perla della rigogliosa Sabina, è anche luogo ove tradizioni e folclore consentono di tornare indietro nel tempo, riscoprendo antichi sapori. Con una superba vista panoramica sulla vasta e lussureggiante pianura e sulle montagne Sabine che la circondano, Greccio, è placidamente adagiato a poco più di settecento metri alle falde del Monte Lacerone.

Punti di Interesse

Oltre che alla sacralità del Santuario eretto da San Francesco, a Greccio si può ancora ammirare una vivida testimonianza del suo antico e glorioso passato. Il suo Castello ne è una vivida testimonianza.

Ma le origini di questo incantevole borgo sono ancora più lontane. Non a caso, il suo stesso nome, porta alla memoria il fatto che la sua fondazione, così tramanda la tradizione, avvenne a seguito dell’arrivo di una colonia proveniente dalla Grecia. In fuga da distruzioni e guerre, la leggenda narra che qui trovarono il luogo ideale, ove amenità e facilità di difesa assicuravano un prospero futuro.

Durante il periodo medioevale, Greccio venne fortificata e, oggi l’antico borgo conserva ancora intatto il suo incommensurabile fascino, nonostante le devastazioni e i saccheggi perpetrati dall’Imperatore Federico II e dall’esercito napoleonico. È ancora possibile, infatti, vedere ciò che rimane del castello, ad esempio, una parte del pavimento di questa stupenda struttura militare costruita nell’XI secolo e originariamente difesa da un muro e da sei torri. Attualmente, le restanti torri sono tre, e nel XVII secolo la più grande venne trasformata in un campanile.

Vicino a questa torre si trova la Chiesa di San Michele Arcangelo, in cima a una scala scenografica. La chiesa risale al XIV secolo ed è stata ricavata da una parte del castello. Fu distrutta e ricostruita più volte, ma conserva ancora notevoli dipinti e affreschi del XV e del XVII secolo.

Infine, dopo aver allietato lo spirito e gli occhi, è giusto degustare le genuinità della tradizione enogastronomica della Sabina, un vero trionfo di sapori e di eccezionali gusti dominati dalle infinite delizie stagionali.

Tortoreto

Panoramica

Tortoreto è una cittadina della costa adriatica immersa in una natura custodita e tutelata, incastonata tra l’intenso blu del mare che accarezza una finissima sabbia dorata e le verdi colline che scendono dolcemente verso la costa.

In questo lembo di terra a nord dell’Abruzzo convivono in armonia la moderna Tortoreto Lido, con i suoi chalet sul mare, la pista ciclabile e il bellissimo lungomare, e l’antico Borgo medievale ricco di storia e cultura.

Il clima mite, il paesaggio variegato, il mare cristallino e la cultura per l’ospitalità che ha sempre contraddistinto gli abitanti di Tortoreto e gli operatori turistici del territorio coccolano da decenni generazioni di vacanzieri e turisti proveniente da ogni “dove”.

Gastronomia

La cucina tradizionale di Tortoreto è vasta e variegata proprio come il suo territorio. Sulla costa la cucina è molto legata all’attività marinara, qui troveremo tipici piatti di pesce e frutti di mare, spaghetti con le vongole, arrosti di pesce, le meravigliose fritture e si potrà assaggiare anche il piatto tipico locale, ovvero la famosa zuppa di pesce misto chiamata Brodetto di Pesce. Spostandoci verso la collina, troviamo piatti semplici e ricchi di gusto legati alla tradizione agricola, quindi prodotti della terra, carne ed ottimi vini locali.

Piatto caratteristico della zona sono le mazzarelle di agnello cotte al forno e insaporite con spezie. Anche la carne di maiale è molto utilizzata nella cucina tradizionale, soprattutto in inverno viene preparata in arrosto, bollita, fritta o al forno. Formaggi stagionati come il pecorino, l’olio extravergine di oliva, salumi e ortaggi sono solo alcuni degli ottimi prodotti locali che potrete assaggiare a Tortoreto, insieme ad un buon calice di vino Montepulciano d’Abruzzo, eccellenza in ambito internazionale oppure per gli amanti del bianco un amabile Trebbiano fresco e adatto ai piatti di pesce.

A Tortoreto, e in generale nel territorio abruzzese, ogni festività dell’anno è legata a particolari dolci fatti in casa, come i calcionetti di Natale e la Pizza di Pasqua, ottimi da accompagnare con un buon Montepulciano oppure un Cerasuolo, vino dal color ciliegino, fresco e profumato.

Alcune ricette per scoprire i sapori e gusti di Tortoreto:

  •     Chitarrina alla Tortoretana
  •     Maccheroni alla chitarra
  •     Pasta con le alici
  •     Scrippelle ‘mbusse
  •     Arrosticini
  •     Pallotte “cace e ove” in salsa al pomodoro
  •     Agnello “cace e ove”
  •     Calcionetti Teramani
  •     Pizza di Pasqua
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