15 marzo 2016

A VAN AVERMAET IL TRIDENTE, A CANCELLARA LA CRONO

La lotta per il tridente è stata accesa fino alla fine. Il Sea Master Trophy, uno dei premi più desiderati dai ciclisti ed assegnato al vincitore della classifica generale della Tirreno-Adriatico NamedSport, se lo è aggiudicato Greg van Avermaet che ha vinto con un solo secondo di vantaggio (72 centesimi, arrotondati per eccesso come da regolamento) sul Campione del Mondo Peter Sagan, partito con un ritardo di otto secondi dal belga.

Fabian Cancellara ha ottenuto la sua 56esima vittoria in carriera a cronometro e il record della corsa con sei vittorie di specialità, superando anche Moser fermo a cinque. Ha completato i 10,1 km del percorso in 11’08”, alla media di 54,431 km/h, con un vantaggio sul francese Johan Le Bon, secondo, e su Tony Martin, terzo. Per lo svizzero si tratta della quarta vittoria a San Benedetto del Tronto.
DICHIARAZIONI
Greg van Avermaet: “Battere Sagan così spesso significa che sto davvero vincendo molte corse. È stato vicino alla vittoria molto spesso ultimamente, penso che sia leggermente frustrante per lui in questo momento. So esattamente come ci si sente… anche io sono arrivato secondo in molte occasioni. Ieri ho deciso di non tirare in fuga ma non è il mio solito modo di correre, è stata una decisione dettata dalle circostanze perché i miei compagni di squadra Tejay van Garderen e Damiano Caruso erano subito dietro e messi bene in classifica. Hai l’opportunità di vincere una Tirreno una volta nella vita, per me significa davvero molto perché ora il mio è il primo nome belga nell’albo d’oro dopo Roger de Vlaeminck, insieme a tanti altri grandi campioni che hanno vinto questa gara. Oggi sapevo che sarebbe stato un percorso duro per le mie caratteristiche. Ero informato dei distacchi e che a un certo punto stavo perdendo cinque secondi. Ho spinto al massimo e ho dato tutto, ho fatto una buona crono anche se non la mia migliore, preferisco percorsi con più curve. In passato c’erano un sacco di piccole cose che andavano storto, ma ora ho la fortuna dalla mia parte. Sapevo di avere il motore per stare con i migliori, credo di essere pronto per una vittoria nelle Classiche”.

Fabian Cancellara: “Sicuramente ci sono state altre cronometro nella mia carriera, ma questa è una di quelle che ricorderò accanto ai Mondiali ed alle Olimpiadi, è speciale. È la mia quarta ed ultima vittoria qui a San Benedetto del Tronto. Ho buoni ricordi di tutte le mie cronometro qui, ogni anno è stata dura per vari motivi, ne ho perse alcune ma ne ho anche vinte molte. La vittoria di oggi mi fa sentire particolarmente bene perché non avevo cominciato la mia settimana al meglio. Non ero al 100% alla partenza. La cancellazione della Tappa 5 è stata una decisione giusta, inoltre mi ha fatto bene non prendere freddo e pioggia, sono riuscito a recuperare meglio. Ora posso riposarmi fino alla mia ultima Milano-Sanremo. Quello sarà un altro giorno speciale”.

La Maglia Rossa, Peter Sagan: “Ho sentimenti contrastanti. Dovrei essere arrabbiato per aver perso la classifica generale con un margine così risicato, ma so anche che se la tappa di montagna non fosse stata cancellata non avrei avuto l’opportunità di essere stato qui a giocarmela. Sono più amareggiato per la tappa di ieri. Il modo in cui ha corso Greg van Avermaet non è certo il mio stile. Ha detto che aveva compagni dietro e che non poteva tirare, ma li avevo anche io così come li aveva l’Etixx – Quick Step. Inoltre sono contento della mia forma. Questa corsa mi vede uscire preparato perfettamente per i miei prossimi obiettivi”.

La Maglia Bianca e terzo classificato, Bob Jungels: “Come squadra non possiamo che essere soddisfatti per come abbiamo interpretato questa settimana. Avremmo firmato per risultati come questi: due vittorie di tappa, secondi nella cronometro a squadre ed il mio primo podio in una gara WorldTour. Ottimo per me e per gli altri, mi da fiducia in vista dei prossimi obiettivi”.

La Maglia Verde, Cesare Benedetti: “Questa maglia è molto importante per la mia squadra, la Bora – Argon 18. È la nostra prima maglia in una gara WorldTour, siamo una squadra Pro Continental. Dal punto di vista personale non posso che essere che super felice. Ero nella lista di gara come riserva, alla fine sono partito e ho dimostrato di essere in ottima forma, ho lavorato bene in inverno. Sono felice di avere avuto questa opportunità e di averla sfruttata al meglio”.

Il vincitore del Premio Combattività, Federico Zurlo: “È davvero un piacere essere stato nominato il corridore più combattivo, in particolare in una prova WorldTour in Italia. In questo momento della mia carriera sto provando a crescere come corridore e questo premio arriva al momento giusto, vorrei ringraziare chi ha riconosciuto i miei sforzi questa settimana”.